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Collegio Rotondi

Il Collegio Rotondi nasce dall’eredità di Giovanni Andrea Terzaghi. Nel 1599 il nobile, non avendo eredi, lasciò le sue proprietà, con l’obbligo di realizzare un luogo dedito all’istruzione e all’educazione dei ragazzi.
Nel 1629 aprì il Collegio, a cui affluivano giovani di Gorla e dei paesi vicini. Gestito da religiosi, l’istituto nacque come scuola maschile, dove gli studenti rimanevano per tutta la settimana.
Oggi vi sono circa cinquanta classi, suddivise su tutti gli ordini e gradi scolastici.

Il Collegio si compone dell’antica residenza Terzaghi e di alcuni edifici sorti successivamente. Il corpo centrale, con il quadriportico in granito, risale al Settecento. Al piano superiore si conserva il Ciclo degli Spiriti Magni, ovvero la rappresentazione di personaggi famosi per il loro apporto alla cultura, che fungevano da esempio per gli studenti.

Fanno parte dell’istituto anche l’Oratorio di San Maurizio e la Cappella dell’Immacolata. Quest’ultima custodisce vetrate artistiche e ritratti di san Carlo Borromeo e di san Lugi Gonzaga.
Il complesso ospita anche una Biblioteca, con una pregevole collezione di edizioni a stampa dal XVI al XX secolo. Oltre che per la consultazione, lo spazio è oggi utilizzato per incontri, conferenze e lezioni.
Sono conservati circa 12.500 volumi, tra i quali una prima edizione dei Promessi Sposi.
All’esterno del Collegio si trovano diverse aree dedicate all’attività motoria. Dal grande campo da calcio si può vedere il Collegio Gonzaga. Un tempo istituto femminile, è oggi casa di riposo.