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Ville Ponti

Le Ville Ponti sono un complesso di residenze signorili costruite tra il XVII e XIX secolo. Site accanto a Villa Menafoglio Litta Panza, prendono il nome dall’industriale Andrea Ponti.
Dai primi dell’Ottocento Villa Napoleonica fu meta delle vacanze estive della famiglia Ponti e nel 1858 Andrea Ponti aggiunse una seconda dimora al complesso: Villa Andrea, progettata da Giuseppe Balzaretto.
Nel 1961 il marchese Gian Felice Ponti, ultimo discendente della famiglia, vendette le Ville Ponti alla Camera di Commercio di Varese, che da allora sono adibite a centro congressi.

Villa Andrea, edificata tra il 1858 -59, è un maestoso edificio in stile neo-rinascimentale veneziano. Posta sul punto più alto della collina, si sviluppa su tre piani ed ha un impianto cubico.
La bellissima facciata, scandita da cornici marcapiano e colonne con capitelli corinzi in bronzo, è decorata con bifore a tutto sesto, finimenti in stucco e bassi obelischi. L’atrio d’ingresso ottagonale, alto 33 metri, anticipa i magnifici interni, ricchi di capolavori d’arte.

Tra lampadari di Murano, elaborati stucchi ed arredi in stile Liberty sono conservati i ritratti di alcuni membri della casata Ponti, imponenti statue bronzee e preziose tele del Focosi e del Bianchi. Tra le opere ricordiamo in particolare i quattro grandi affreschi di Giuseppe Bertini. Sono rappresentati Galileo Galilei che illustra il cannocchiale al doge di VeneziaAlessandro Volta che illustra l’invenzione della pila a Napoleone BonaparteCristoforo Colombo al ritorno dalle Americhe e Guido d’Arezzo che insegna il canto a tre adolescenti.

Villa Napoleonica – Fabio Ponti è stata costruita sul finire del Seicento ed è l’edificio più antico del complesso. Si ipotizza che sia stata edificata su una preesistente chiesetta, di cui si conserva un arco gotico. Rivisitata tra il 1820 – 30 in stile neoclassico, la villa fu acquisita nel 1838 dalla famiglia Ponti.
La dimora è anche ricordata per essere stata il quartier generale di Giuseppe Garibaldi durante la Battaglia di Varese contro le truppe del Regno Lombardo – Veneto.

L’edificio si trova alle spalle di Villa Andrea, ha una pianta rettangolare e si sviluppa su due piani. Vicina all’architettura di Leopoldo Pollack, la residenza ha una facciata classica, scandita da una cornice marcapiano e dal ripetersi delle finestre. La superficie è in parte rivestita da bugnato liscio e in parte intonacata negli sfondati e resa dinamica dall’alternarsi del bianco crema, del rosa e dal verde delle persiane. Sul lato est si trova una rampa con due gradinate che consentono l’accesso dall’esterno al piano nobile.
In un’ala si conservano affreschi originali, soffitti riccamente decorati e mobili d’epoca.

Le ville sono circondate da un vasto parco all’inglese di oltre cinque ettari. Lungo i viali si trovano tassi, aceri, cipressi, faggi, querce rosse e rarissimi esemplari di peccio dell’Himalaya. Il giardino ospita diversi alberi secolari, tra cui il “cedro di Garibaldi”, nato nel 1843.
Oasi di pace, il parco è impreziosito da un laghetto alimentato da risorgiva e dai profumi e i colori del clorodendro e delle spiraea, weigela, clethra, camelie, magnolie ed ortensie.

Del complesso fanno parte anche le Sellerie, le antiche scuderie settecentesche. L’edificio accoglieva anche le rimesse delle carrozze e gli alloggi del personale. I locali sono oggi sale conferenze.