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Palazzo Castello – Pusterla Melzi

Il Castello Pusterla Melzi è stato edificato nel Trecento dai conti Pusterla, nobile famiglia stabilitasi a Tradate intorno alla metà del XIV secolo. In mancanza di eredi maschi nel 1814 la proprietà passò alla famiglia Melzi Malingegni, che utilizzò la struttura come luogo di villeggiatura.
Barbara Melzi, ultima erede del possedimento, fu suora canossiana. Con lei l’edificio divenne ospizio ed educandato per le giovani. Alla sua morte il palazzo e la chiesa di Santa Maria in Castello passarono alle Madri Canossiane. Oggi la struttura ospita il convento e un istituto scolastico.

Il complesso è formato da più corpi di fabbrica di epoche differenti. Parti delle antiche mura del castello (visibili in via Barbara Melzi) si uniscono a strutture rinascimentali. Il risultato finale è un edificio rettangolare con un chiostro interno. A nord sorge il palazzo signorile, con impianto a C e affaccio su un vasto giardino. La dimora confina con la chiesa di Santa Maria, ricostruzione tardo ottocentesca di un edificio di culto medievale.
A sud si trova infine la nuova struttura, che ospita oggi l’istituto scolastico.

Il palazzo settentrionale conserva sale riccamente decorate:
– il Salone delle Aquile con un affresco della “Vittoria della Fede”, medaglioni dei regnanti europei del tardo Seicento e una grande tela dell’Arcivescovo Federico Visconti in visita al castello;
– il Salone delle Feste con parete interamente affrescate, soffitto ligneo decorato e una balconata in ferro battuto che corre nella parte alta del salone, da cui si accede a tre locali con scene bucoliche;
– la Galleria dei Ritratti della famiglia Pusterla, realizzata nel XVII secolo dai pittori varesini Salvatore e Francesco Maria Bianchi da Velate e Federico Bianchi.

Il Castello è visitabile dietro richiesta, possibilmente in giorni feriali, e con visita guidata.
Ulteriori occasioni di visita si hanno durante le Giornate del FAI.