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La riforma dei servizi pubblici locali – Emanuele Boscolo

La riforma dei servizi pubblici locali

Questo webinar è terminato

Webinar gratuito per enti associati

Docente

Boscolo Emanuele nuova

Emanuele Boscolo

  • Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli Studi dell’Insubria – Dipartimento di Diritto, Economia e Culture
  • Presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Urbanistico (AIDU)
  • Autore di monografie e di contributi scientifici in tema di governo del territorio, diritto amministrativo e dei servizi pubblici
  • Avvocato amministrativista e co-estensore di piani urbanistici e territoriali.

Obiettivi

L’iniziativa formativa si prefigge l’obiettivo di fornire un primo inquadramento della riforma radicale della disciplina dei servizi pubblici locali operata con il Decreto legislativo 22 dicembre 2022, n. 201.
Si tratta di una riforma ‘di sistema’ destinata ad incidere in termini profondamente innovativi sulla nozione di servizio pubblico e sui modelli di gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica. La riforma riflette tanto le indicazioni europee quanto le acquisizioni consolidate dalla giurisprudenza interna. Accanto alle norme per favorire la concorrenza si collocano analitiche previsioni tese a garantire l’universalità delle prestazioni e la qualità, continuità, accessibilità e sicurezza delle prestazioni, in una prospettiva pro-coesiva, tesa a dare attuazione al vincolo costituzionale di promozione dell’uguaglianza sostanziale.
Il decreto di riforma ridisegna la funzione di regolazione e le funzioni dei comuni nonché rivaluta le modalità di affidamento (in house, tramite gara, etc.) e di gestione dell’asset rappresentato dalle reti.
La riforma pone inoltre l’accento sui diritti degli utenti e sul palinsesto di garanzie, tariffarie e contrattuali, che debbono essere assicurate ai fruitori delle prestazioni.
Il decreto detta anche norma immediatamente applicabili in diversi settori (TPL, idrico e rifiuti, farmacie, energia elettrica e gas naturale, etc.).

Programma

  • La struttura e funzione del D.lgs. 201/2022
  • La nozione di servizio pubblico locale
  • La Costituzione, l’ordinamento europeo e interno
  • Servizi a rilevanza economica e privi di rilevanza economica
  • Definizioni e principi generali
  • Funzione di regolazione
  • Istituzione e organizzazione dei SPL: ruolo e prerogative dei comuni
  • Le forme di gestione dei SPL
  • La gestione in house (dopo il riordino e gli interventi giurisprudenziali)
  • Le reti e la concorrenza per il mercato (non nel mercato)
  • Il contratto di servizio e la carta dei servizi: la protezione degli utenti
  • Le tariffe e le vicende del rapporto di gestione
  • Disposizioni di coordinamento con le discipline settoriali

Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà online mediante piattaforma GoTo Webinar.
Con l’iscrizione, si riceverà una email con il pulsante per partecipare.

Attestato e documentazione

Accedendo all’area riservata dopo la conclusione del corso, i partecipanti potranno scaricare l’attestato di partecipazione e la relativa documentazione.

Quote

  • Enti associati: Gratuito
  • Enti non associati: € 35,00 a persona* (esente IVA)
  • Privati, aziende, studi professionali: € 42,70 a persona (€ 35,00 + IVA 22%)

per gli importi superiori a €. 75,00 verrà addebitata la marca da bollo di €. 2,00.
Si prega di comunicare l’impegno di spesa prima della data di inizio del corso a upel@upel.va.it

Modalità pagamento

  • Enti: a ricezione della fattura che verrà emessa al termine del corso
  • Privati, aziende, studi professionali: richiesto pagamento anticipato. In fase di iscrizione corso, allegare la ricevuta di pagamento.

Il versamento della quota potrà essere effettuato sul c/c bancario UPEL presso BPER BANCA – Via Vittorio Veneto 2 – Varese (CODICE IBAN: IT78G0538710804000042439240) oppure sul c/c postale n. 19166214 (CODICE IBAN: IT63 U076 0110 8000 0001 9166 214), entrambi intestati a Upel – Via Como n. 40 – 21100 Varese.

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Iscrizioni

In caso di impossibilità a partecipare inviare disdetta entro 3 giorni dall’eventoformazione@upel.va.it
La mancata comunicazione comporterà l’addebito di una penale pari al 50% della quota dovuta.

Si precisa che la partecipazione di un dipendente di una stazione appaltante ad un seminario o ad un convegno non integra la fattispecie di appalto di servizi di formazione (paragrafo 3.9 Determinazione AVCP, ora ANAC, n. 4/2011). Non è quindi necessario richiedere il CIG.