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La gestione dei rifiuti edili e delle terre e rocce da scavo – Gaetano Alborino

DOCENTE
Gaetano Alborino
Avvocato, Specializzato in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione. Funzionario Polizia Metropolitana di Napoli, formatore e autore di pubblicazioni. Esperto in materia ambientale.

STRUTTURA
18 maggio 2022, dalle ore 9.30 alle 12.00
24 maggio 2022, dalle ore 9.30 alle 12.00

• Il deposito preliminare alla raccolta dei rifiuti edili effettuato direttamente presso i rivenditori: le novità introdotte dal Decreto cd. “Economia circolare”
• Rifiuti edili presso i centri comunali di raccolta: condizioni e modalità
• La tracciabilità dei rifiuti da costruzione e demolizione alla luce del Decreto cd. “Economia circolare”
• Rifiuti da manutenzione e da piccoli interventi edili: le novità sul deposito e sul trasporto
• Il fresato d’asfalto tra rifiuto e riutilizzo
• La disciplina delle terre e rocce da scavo: adempimenti per la corretta gestione. Illeciti e sanzioni

PRESENTAZIONE
Il corso presenta, con un taglio effettivamente operativo, la disciplina dei rifiuti derivanti da costruzione e demolizione e delle terre e rocce da scavo, alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza e, soprattutto, delle ultime novità normative – introdotte prima del Decreto cd. “Economia circolare”, poi dal Decreto cd. “Semplificazioni-bis” – che hanno profondamente modificato il Testo Unico Ambientale.
Quali i nuovi adempimenti per la tracciabilità dei rifiuti da costruzione e demolizione?
Quando un deposito di rifiuti edili può configurarsi come deposito temporaneo?
In quali casi un’impresa edile potrà conferire i rifiuti prodotti direttamente al rivenditore?
In quali casi, ancora, i rifiuti da costruzione e demolizione possono essere conferiti ai centri comunali di raccolta?
Quali le condotte illecite?
Quali le responsabilità?
Quali le sanzioni?
Ampio ed esclusivo spazio, nella seconda parte, alla disciplina delle terre e rocce da scavo.
Lo status giuridico delle terre e rocce da scavo. Le principali novità introdotte dal D.P.R. 120/2017. I criteri per qualificare le terre e le rocce da scavo come sottoprodotti. Modalità di gestione e smaltimento. La distinzione tra cantieri di piccola dimensione e cantieri di grande dimensione. Il piano di utilizzo e la dichiarazione di avvenuto utilizzo. Attività di vigilanza e controllo.

PROGRAMMA
• La nozione di rifiuto.
• La nuova classificazione dei rifiuti.
• La cessazione della qualità di rifiuto.
• La materia prima secondaria – EOW (end of wast).
• Esclusioni dei materiali da costruzione e demolizione dal campo di applicazione della disciplina sui rifiuti.
• I sottoprodotti.
• L’attività di gestione dei rifiuti: il recupero; lo smaltimento; lo stoccaggio.
• Il deposito temporaneo.
• La classificazione dei rifiuti da costruzione e demolizione.
• Il produttore dei rifiuti da costruzione e demolizione.
• L’attività di gestione dei rifiuti da demolizione e costruzione: dalla produzione al trasporto, fino al conferimento presso il sito finale.
• Il deposito temporaneo: gli aspetti leciti e i rischi di illegalità connessi.
• Il deposito preliminare alla raccolta dei rifiuti edili effettuato direttamente presso i rivenditori.
• Gli adempimenti documentali: formulari d’identificazione dei rifiuti; i registri di carico e scarico.
• L’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.
• La disciplina autorizzatoria.
• Il nuovo quadro sanzionatorio relativo all’illecita gestione dei rifiuti.
• Il fresato d’asfalto: le novità introdotte dal D.M. 28 marzo 2018, n. 69.
• La nuova disciplina delle terre e rocce da scavo alla luce del D.P.R. 120/2017.
• Le terre da scavo come rifiuti.
• L’esclusione delle terre e rocce da scavo dalla disciplina dei rifiuti. Terre da scavo come sottoprodotti.
• Il riutilizzo delle terre e rocce da scavo: condizioni ed adempimenti per l’esclusione dalla disciplina sui rifiuti.
• Le terre e rocce da scavo provenienti da siti contaminati.

Iscrizioni

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  • Durante il webinar, l’interazione sarà consentita tramite chat
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QUOTE D’ISCRIZIONE
• Enti Associati: la partecipazione è GRATUITA.
• Enti non Associati: la quota di partecipazione al corso è di € 35,00 a persona (per gli importi superiori a €. 75,00 verrà addebitata la marca da bollo di €. 2,00).
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Il versamento della quota potrà essere effettuato sul c/c bancario UPEL presso BPER BANCA – Via Vittorio Veneto 2 – Varese (CODICE IBAN: IT78G0538710804000042439240) oppure sul c/c postale n. 19166214 (CODICE IBAN: IT63 U076 0110 8000 0001 9166 214), entrambi intestati a Upel – Via Como n. 40 – 21100 Varese.

Si prega di trasmettere la determinazione di assunzione di impegno di spesa, se prevista, prima della data di inizio del corso.
In caso di impossibilità a partecipare, si prega di inviare disdetta entro 3 giorni dall’evento all’indirizzo formazione@upel.va.it
Si avvisa che la mancata comunicazione, entro il predetto termine, comporterà l’addebito di una penale pari al 50% della quota dovuta.

Si precisa che la partecipazione di un dipendente di una stazione appaltante ad un seminario o ad un convegno non integra la fattispecie di appalto di servizi di formazione (paragrafo 3.9 Determinazione AVCP, ora ANAC, n. 4/2011). Non è quindi necessario richiedere il CIG.

La segreteria UPEL è a disposizione per ulteriori informazioni e supporto al n. 0332 287064 – email upel@upel.va.it e formazione@upel.va.it