FAD SINCRONA (IN DIRETTA)

Urbanistica 2025: Principi innovativi, novità normative e tendenze recenti (regionali e nazionali) – giurisprudenza urbanistica e modellistica pianificatoria

con: EMANUELE BOSCOLO
gratuito per enti associati

STRUTTURA CORSO

1 lezione per un totale di 3 ore
24 Marzo 2025 - dalle ore 09:30 alle 12:30

Nuovi modelli di pianificazione per la qualità dei luoghi, l’adattamento al cambiamento climatico e il superamento delle diseguaglianze

Modalità di iscrizione e partecipazione

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Presentazione

Il webinar affronta i temi della pianificazione urbanistica (ma anche territoriale e attuativa) nella stagione del presente, in cui gli strumenti urbanistici divengono anche i vettori delle politiche tese alla transizione ambientale e all’adattamento alla crisi climatica oltre che strumenti volti a fornire una risposta alla crisi abitativa e alle diseguaglianze territoriali.

Nel webinar verranno esaminate le norme di piani recenti pensate per dare spessore al passaggio da un’urbanistica ‘di disegno’ (volta primariamente ad assicurare un ordine alla crescita insediativa) a un’urbanistica di custodia, di innalzamento qualitativo (e di recupero). Un’urbanistica non semplicemente contenitiva (è ormai chiaro che non basta limitare il consumo di suolo) ma preordinata all’innalzamento dei livelli di urbanità diffusa (da garantire a tutti gli utilizzatori urbani), alla rigenerazione e all’indifferibile recupero di beni e contesti degradati (dai suoli contaminati ed ecologicamente improduttivi, agli ecosistemi sovrasfruttati, sino ai contesti urbani degradati).

Del pari verrà esaminato il ruolo decisivo e insostituibile degli accordi e delle figure della pianificazione attuativa in un quadro aperto alla negoziabilità del potere pianificatorio in vista di una maggior effettività delle previsioni urbanistiche e prestazionali. Da ciò la ricerca di modelli, schemi convenzionali (e valutazioni) ‘efficienti’, in grado di assicurare piena tutela agli interessi pubblici. Schemi che pongono seri problemi nella stagione del presente, in cui sono innumerevoli gli interventi non completati, con contenziosi relativi alle opere non eseguite e alle obbligazioni inadempiute.

L’obiettivo è la prefigurazione dell’itinerario che ogni comune deve percorrere verso un modello di pianificazione (non solo un modello di piano) fondato sulla conoscenza analitica dei beni oggetto di regolazione (suolo, paesaggio, tessuti urbani), flessibile, adattivo e rivedibile: un modello al quale allinearsi rapidamente, data la stringenza delle sfide che pongono il cambiamento climatico e il ritardo nell’innesco dei processi di rigenerazione.

Nel frattempo, il principio di indifferenza funzionale introdotto dal Salva Casa e la discussione sul Salva Milano rischiano di destrutturare ab intro la pianificazione urbanistica, la crisi dei concetti di zoning e di standard si è fatta evidente, perequazioni e compensazioni, pur rilanciate dalla legislazione regionale, stentano a trovare spazio.

Il tutto mentre la gestione dei residui di piano, di piani attuativi ‘incagliati’ (per difficoltà economiche o coalizionali), di pseudo-rigenerazioni (sovente inidonee a produrre gli effetti di ordine insediativo-ambientale-sociali esigibili) pone problemi che impegnano la gestione quotidiana degli uffici e dei professionisti, Profili risolti dalla giurisprudenza con soluzioni che meritano di essere conosciute nel dettaglio per ritrarne indicazioni operative (ad esempio rispetto alla concorsualità o rispetto alla diffusione della logistica o dei data center).

Sullo sfondo una nuova generazione di piani territoriali, imperniati sulla perequazione tra comuni, il recupero di ruolo orientativo ‘forte’ della VAS, i tentativi di rinnovare la legge urbanistica del ’42 e le prime sperimentazione di digital twin.

Programma

Innovazioni e temi attuali in materia urbanistica

  • Pianificazione generale: diversificazione dei territori e dei piani (strategico-prefigurativo – regolativo – operativo-consensuale)
  • Utilità da garantire: servizi ecosistemici e servizi di urbanità
  • Tendenze recenti della legislazione regionale
  • I (nuovi) principi fondamentali del Governo del territorio
  • Ritardi della legislazione nazionale: ritardi statali e proposte riformiste INU
  • I nuovi modelli della pianificazione sovracomunale: PTM Milano e Bologna
  • VAS – incidenza sostanziale e integrazione effettiva nella procedura di pianificazione
  • Urbanistica ambientale: invarianza idraulica – neutralità carbonica – neutralità climatica
  • Le tecniche: Nature Based Solutions – i CAM edilizia (nella progettazione delle opere pubbliche) - la sicurezza idraulica - standard ecologici – la Direttiva Case Green (EPBD Energy Performance of Buildings Directive)
  • Suolo (la nuova stagione): non solo limitazione del consumo (la direttiva Soil Monitorig: la qualità e la ‘salute’ dei suoli) - Strategia UE suolo 2030
  • Paesaggio (e beni culturali non vincolati) nel piano: oltre la tutela: strumenti incentivali e concorsuali per l’elevazione della qualità del paesaggio urbano – il centro storico: un bene culturale areale
  • Tessuti urbani (dalla metropoli ai piccoli comuni nelle ‘tre Italie): problemi ambientali, sociali, insediativi: rischi di desertificazione e impoverimento della rete commerciale – depavimentazioni e raffrescamento – affitti brevi (e soluzioni non urbanistiche) – destinazioni, standard e parcheggi dopo il Salva casa e le Linee guida: le ‘speciali condizioni’
  • Regolamenti per la riduzione dell’impatto insediativo
  • Soluzioni insediative innovative (TDO Transit Oriented Devolopment): correlare densificazioni e mobilità sostenibile
  • La logistica: funzione, non destinazione; onerosità - prassi applicative – i data center
  • La città pubblica: standard e uguaglianza e diritti territoriali: opere grigie e reti verdi e blu
  • La città ‘in 15 minuti’
  • Perequazioni e comprensioni: tecniche e regime tributario-civilistico
  • La co-gestione dei beni urbani e le utilizzazioni transitorie
  • Progressiva riduzione della discrezionalità (le invarianti, vincoli esogeni, consumo di suolo, reti ecologiche e verdi)
  • Concorsualità: obbligo di gara per assegnazione aree commerciali e possibilità di sviluppo
  • La partecipazione che cambia: l’urbanistica tattica (e la modellazione tramite digital twin)
  • La pianificazione consensuale (negoziazione ‘efficiente’: tecniche e responsabilità)
  • Accordi di pianificazione – concertazione interistituzionale – partenariati ad oggetto territoriale
  • Il regolamento edilizio
  • Le funzioni di pianificazione: conoscitiva – custodiale – di innalzamento dei livelli di urbanità – di recupero – gestionale
  • Il recupero: il regolamento UE Nature Restoration Law
  • Verso piani motivati, iterativi, rivedibili, adattivi
  • Successione di norme pianificatorie (la ‘scadenza del piano’: reviviscenza o zone bianche)
  • Divieto di pianificazione ‘espulsive’
  • Doveri di astensione
  • Pianificazione attuativa: tecniche di redazione delle convenzioni
  • Piani attuativi obbligatori (oltre 25 mt, etc.) e necessari (inadeguata urbanizzazione)
  • L’alternativa del permesso di costruire convenzionato
  • Standard e monetizzazioni (Corte dei conti e i controlli)
  • Durata: proroghe ex lege
  • Scomputi (dopo il d.dgs. 36/2023) e compensazioni di oneri esorbitanti
  • Le garanzie e la successione degli obbligati
  • Inattuazione e restituzioni: obbligazioni volontariamente assunte, oneri e monetizzazioni
  • Le obbligazioni convenzionali come pretese comunali imprescrittibili o prescrivibili (dopo 10 + 10 anni)
  • Il contenzioso sulle convenzioni (e sull’escussione delle garanzie)
  • Esperimenti più recenti di pianificazione
  • Giurisprudenza amministrativa (e penale) più recente

Attestato e documentazione

Accedendo all’area riservata dopo la conclusione del corso, i partecipanti potranno scaricare l’attestato di partecipazione e la documentazione. L’attestato verrà rilasciato per la partecipazione all’intero corso: si raccomanda la partecipazione con il proprio nome.

Quote

  • Enti associati: Gratuito
  • Enti non associati: € 50,00 a persona* (esente IVA)
  • Privati, aziende, studi professionali: € 61 a persona (€ 50,00 + IVA 22%)

* per gli importi superiori a €. 75,00 verrà addebitata la marca da bollo di €. 2,00. Si prega di comunicare i riferimenti della determina di impegno di spesa prima della data di inizio del corso a upel@upel.va.it

Modalità di pagamento

  • Enti: a ricezione della fattura che verrà emessa al termine del corso
  • Privati, aziende, studi professionali: richiesto pagamento anticipato. In fase di iscrizione corso, allegare la ricevuta di pagamento

Il versamento della quota potrà essere effettuato sul c/c bancario UPEL presso BPER BANCA – Via Vittorio Veneto 2 – Varese (CODICE IBAN: IT78G0538710804000042439240) oppure sul c/c postale n. 19166214 (CODICE IBAN: IT63 U076 0110 8000 0001 9166 214), entrambi intestati a Upel – Via Como n. 40 – 21100 Varese.

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Docente: EMANUELE BOSCOLO
  • Professore ordinario di diritto amministrativo Università degli Studi dell’Insubria – Dipartimento di Diritto, Economia e Culture
  • Presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Urbanistico (AIDU)
  • Autore di monografie e di contributi scientifici in tema di governo del territorio, diritto amministrativo e dei servizi pubblici
  • Avvocato amministrativista e co-estensore di piani urbanistici e territoriali – Socio INU.