FAD SINCRONA (IN DIRETTA)

I codici di comportamento e l’uso dei social (con analisi delle norme di alcuni codici di amministrazione aggiornati al d.P.R. n. 81/2023)

con: RICCARDO PATUMI
gratuito per enti associati

STRUTTURA CORSO

1 lezione per un totale di 4 ore
14 Marzo 2024 - dalle ore 09:00 alle 13:00

Formazione obbligatoria

Il corso ottempera agli obblighi formativi in materia di etica pubblica e codici di comportamento.

Modalità di svolgimento

Webinar.

Programma

  • La differenza tra codici etici, di comportamento e di disciplina
  • Le linee guida Anac del 2020
  • Regali: i tre divieti previsti; il “modico valore” e la soglia economica minima
  • Il conflitto d’interessi: nozione. Conflitto di interessi reale, potenziale, strutturale, percepito e apparente: differenze. Conseguenze della mancata astensione
  • Il Whistleblowing come riconfigurato dal d. lgs. n. 24/2023 e alla luce delle linee guida adottate dall’Anac con delibera n. 311/2023: ambito soggettivo e oggettivo. Condizioni per la tutela del whistleblower
  • Il codice di comportamento definito da ciascuna Pubblica Amministrazione.
  • La specificazione delle regole contenute nel codice generale. Regali (eventuale rimodulazione del modico valore, cumulo, l’utilizzo dei regali ricevuti fuori dai casi consentiti), comportamenti nei rapporti privati, rapporti con il pubblico.
  • Conflitto di interessi e astensione. Differenza tra la disciplina da dare al conflitto di interessi percepito e a quello apparente. La segnalazione: obbligo di astensione o di comunicazione della presunta situazione di conflitto?
  • Il d.P.R. n. 81/2023 di modifica del codice di comportamento generale
  • La delega
  • Lo schema di. D.P.R. e i pareri del Consiglio di Stato su detto schema
  • Utilizzo di tecnologie informatiche: utilizzo degli account istituzionali per fini diversi; facoltà per le amministrazioni pubbliche di svolgere accertamenti e di adottare misure per garantire la sicurezza dei sistemi informatici; utilizzo delle caselle di posta elettronica personali per comunicazioni istituzionali; limiti all’utilizzo degli strumenti informatici dell’amministrazione per incombenze personali
  • Utilizzo dei social media: obbligo di utilizzare ogni cautela affinché le proprie opinioni o giudizi possano essere attribuibili all’amministrazione di appartenenza o possano lederne l’immagine; divieto di diffondere documenti e informazioni;
  • La giurisprudenza sull’utilizzo dei social
  • Nuove disposizioni per i dirigenti: responsabilità per la crescita dei propri collaboratori
  • Valutazione del personale anche mediante misurazione del raggiungimento dei risultati
  • Possibili contenuti integrativi dei codici di amministrazione: l’adozione di una social media policy per ciascuna tipologie di piattaforma digitale;
  • Rapporti con il pubblico: la soddisfazione dell’utente;
  • Contenuti dello schema di d.P.R., non riproposti con il testo definitivo: le condotte improntate al contenimento dei costi e al rispetto dell’ambiente; il rispetto della persona e il divieto di discriminazioni;
  • La Social media policy esterna
  • Giurisprudenza: rilievo disciplinare della violazione dei codici di comportamento, attività vincolata e conflitto di interessi, affidamento per inerzia del datore, licenziamento per regali ricevuti indebitamente, principali pronunce sul conflitto di interessi e sul whistleblowing

Approfondimenti

  • Ricognizione della dottrina che ha commentato le novità apportate dal d.P.R. n. 81/2023: Raffaele Cantone (già Presidente ANAC), Vito Tenore (Presidente di Sezione della Corte dei conti), Stefano Glinianski (Consigliere della Corte dei conti), Fabrizio Dall’Acqua (Segretario generale del Comune di Milano), Francesco Midiri (Professore universitario), Valentina Donini (Insegnante SNA)
  • Esame dei contenuti con i quali alcuni codici di comportamento si sono adeguati alla nuova disciplina, con particolare riguardo a quella sull’utilizzo dei social: Codici di comportamento di Ministero della giustizia, MIUR, I.N.P.S., Azienda Ospedaliero-universitaria di Padova, Università di Catanzaro

Attestato e documentazione

Accedendo all’area riservata dopo la conclusione del corso, i partecipanti potranno scaricare l’attestato di partecipazione e la documentazione.

Quote

  • Enti associati: Gratuito
  • Enti non associati: € 50,00 a persona* (esente IVA)
  • Privati, aziende, studi professionali: € 61,00 a persona (€ 50,00 + IVA 22%)

* per gli importi superiori a €. 75,00 verrà addebitata la marca da bollo di €. 2,00. Si prega di comunicare i riferimenti della determina di impegno di spesa prima della data di inizio del corso a upel@upel.va.it

Modalità pagamento

  • Enti: a ricezione della fattura che verrà emessa al termine del corso.
  • Privati, aziende, studi professionali: richiesto pagamento anticipato. In fase di iscrizione corso, allegare la ricevuta di pagamento.

Il versamento della quota potrà essere effettuato sul c/c bancario UPEL presso BPER BANCA – Via Vittorio Veneto 2 – Varese (CODICE IBAN: IT78G0538710804000042439240) oppure sul c/c postale n. 19166214 (CODICE IBAN: IT63 U076 0110 8000 0001 9166 214), entrambi intestati a Upel – Via Como n. 40 – 21100 Varese.

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Docente: RICCARDO PATUMI

Consigliere della Corte dei conti

ISCRIZIONI

In caso di impossibilità a partecipare inviare disdetta entro 3 giorni dall’evento a formazione@upel.va.it.
La mancata comunicazione comporterà l’addebito di una penale pari al 50% della quota di partecipazione, se dovuta.