UPEL CULTURA › Museo e Archivio Storico del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli


Saronno

MUSEO E ARCHIVIO STORICO DEL SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEI MIRACOLI


Nei locali della nuova canonica si trova l’antico Archivio del Santuario, che conserva documenti relativi alla vita del tempio dal XVI secolo. La raccolta si articola in nove sezioni e comprende oltre 30.000 documenti, 385 libri contabili, libri mastri, libri di verbali delle riunioni del capitolo dei deputati, registri delle messe celebrate, 106 bolle e brevi pontifici, documenti arcivescovili, disegni, antichi antifonari, messali miniati, libri di canto, fotografie, libri. La raccolta dei documenti del Santuario inizia dal 1498, ovvero dalla sua fondazione. Mancanti sono alcuni scritti e libri relativi ai primi anni del Santuario, poiché furono bruciati con gli arredi di Gio Batti Visconti durante la peste nel 1576-1577. Prima di allora non esisteva un archivio vero e proprio, ma solamente una tenuta che i deputati utilizzavano per dimostrare la loro correttezza e la loro capacità gestionale. Nel 1593 San Carlo riformò la gestione del Santuario e nel 1596 il Cardinale Borromeo decise di costituire un vero e proprio archivio. Successivamente istituì un apposito locale chiudendo il lato sinistro del Santuario e realizzando apposite scaffalature. Dal 1898 l’archivio venne riordinato cronologicamente e nel 1981 vi fu un ampliamento nel seminterrato con la suddivisione dei documenti in storico, amministrativo e legali. Nel 1985 grazie all’analisi di Achille Sala e di alcuni volontari furono pubblicati tre grossi volumi, venti quaderni, un catalogo, due guide. Vennero catalogati e sistemati i documenti pontifici, le fotografie, i disegni, gli antifonari, i messali e impostata una grande biblioteca che conta oltre 5.000 volumi. Adiacente al Santuario sorge, dal 2000, una Quadreria, dove sono esposti numerosi dipinti, cimeli e ricordi legati alla secolare vita del Santuario. Il museo raccoglie tele a soggetto sacro che vanno dal Cinquecento al Settecento, preziosi reliquiari, due statue di Andrea da Milano e tre paliotti.
Aperture La visita è consentita durante i percorsi guidati o su richiesta (archiviostorico@santuariodisaronno.it)

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