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Limido Comasco

CHIESA DELLA BEATA VERGINE IMMACOLATA | CASCINA RESTELLI


Nel cuore di Cascina Restelli si incontra la chiesa della Beata Vergine Immacolata, eretta nel 1859 in sostituzione di un edificio settecentesco. La ricostruzione fu patrocinata dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, governatore del Regno Lombardo-Veneto. Negli anni Sessanta dello scorso secolo la chiesa fu ampliata con l’aggiunta di un’aula sul lato nord. L’edificio presenta quindi una navata unica collegata ad una seconda minore da un ampio arco a sesto ribassato. L’ambiente termina con un’abside semicircolare con volta a botte.

Graziosa la facciata, con finiture bianche su intonaco rosato che definiscono il profilo a capanna. Al centro un portale in pietra, sormontato da una lunetta semicircolare con mosaico della Madonna tra angeli. Sul fianco destro il prospetto della seconda aula, che riprende decori e andamento a capanna del principale. Alle spalle si innalza uno slanciato a campanile, con fusto in laterizi a vista e cuspide conica sommitale. Sobrio l’apparato decorativo interno, uniformato fra le due aule sui toni del giallo e del grigio chiaro. Sulla volta dell’aula sono raffigurati gli Evangelisti mentre, nel catino absidale sono affrescati angeli che sorreggono la croce e la figura di Gesù con la corona di spine. Alle pareti la Madonna che schiaccia la testa al serpente e l’Annunciazione alla Vergine, opere di Alberto Bogani. Da ricordare la pala della Madonna col Bambino e i santi Carlo e Filippo Neri, unico resto dell’edificio settecentesco. Risalgono invece al XIX secolo l’altare dell’Immacolata, alcuni arredi e le acquasantiere a muro. Accanto all’ingresso anche una lapide in pietra, a ricordo della ricostruzione ottocentesca.

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