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CHIESA DI SANT'ALESSANDRO MARTIRE


Già citata nel XIII secolo nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, la chiesa di sant’Alessandro Martire viene descritta per la prima volta nel Cinquecento. L’edificio religioso, ampliato e rinnovato, è poi consacrato da San Carlo Borromeo nel dicembre 1581. Dopo ulteriori modifiche, la chiesa si presenta oggi con pianta a croce latina, tre navate, due cappelle laterali ed abside semicircolare. All’incrocio del transetto si eleva un tiburio con cupola mentre l’aula è coperta da volte a crociera. Notevole la facciata a vela, introdotta da un ampio sagrato. Rifatta ad inizio Novecento, presenta un rivestimento in laterizi e pietra, mentre il resto delle superfici sono intonacate. Il prospetto è diviso in due da un alto cornicione decorato a festoni. Al centro della sezione inferiore si trova il portale, con fastigio in pietra e le statue di sant’Anna e san Martino ai lati. Molto elaborata anche la porzione superiore, con lesene ioniche ed un grande bassorilievo. I lati, raccordati da volute, sono decorati con statue di angeli musicanti. Corona la facciata un timpano sommitale con croce in ferro. Dal lato meridionale si innalza il campanile cinquecentesco, con fusto in mattoni a vista, cella intonacata e cuspide sommitale conica. Ampi e luminosi gli interni, con un ricercato apparato decorativo. Si conservano affreschi seicenteschi raffiguranti la barca della Chiesa, San Giorgio che sconfigge il drago e San Girolamo. Nella cappella della Vergine si trova inoltre un affresco di san Domenico attribuito a Biagio Bellotti. L’altare maggiore in marmo, della metà dell’Ottocento, termina con un tempietto circolare. La nuova mensa, invece, presenta un bassorilievo del martirio di sant’Alessandro. Molto elaborati anche l’ambone e il leggio.

©Foto: Dario Crespi - Opera propria, CC BY-SA 4.0 ©Riproduzione riservata