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Mantova

PALAZZO DUCALE DI MANTOVA


Costruito a partire dal XIII secolo, Palazzo Ducale è stato la residenza ufficiale dei Gonzaga per quattro secoli. Data la sua estensione è possibile definirlo città-palazzo. Sesto in Europa per dimensioni, conta quasi mille stanze, sette giardini e otto cortili. Gli ambienti erano inizialmente separati e quasi tutti i duchi di Mantova hanno aggiunto un nuovo fabbricato, rendendo così il complesso molto vasto. È possibile individuare dei nuclei interni: La Corte Vecchia, custodisce gli edifici più antichi, tra cui palazzo del Capitano, voluto da Guido Bonacolsi. Altri edifici sono lo Studiolo di Isabella d’Este, in cui la duchessa si ritirò in vedovanza, la Stanza degli Arazzi, la Galleria degli Specchi, la Sala dello Zodiaco e l’appartamento dell’Imperatrice. La Corte Vecchia ospita il giardino pensile del refettorio e il giardino segreto negli appartamenti di Isabella d’Este. In una sala della Magna Domus nel 1969 fu scoperto un grandioso ciclo di affreschi e sinopie a tema cavalleresco del Pisanello, raffiguranti la battaglia di Louverzep. La Domus Nuova, ospita gli appartamenti Ducali e la Catacombe di Corte o appartamento dei Nani. Tra le preziose opere sono qui conservate la tela centrale della preziosa pala di Pietro Paolo Rubens La Trinità adorata dalla famiglia Gonzaga e una riproduzione in miniatura delle Scale Sante di San Giovanni in Laterano. La Corte Nuova, situata fronte lago, progettata da Giulio Romano. Ospita l’appartamento Grande di Castello, il Salone di Manto, collegato direttamente al Castello di San Giorgio tramite lo Scalone di Enea, e gli appartamenti della Rustica, in cui alloggiavano gli ospiti più importanti. La Basilica Palatina di Santa Barbara, la chiesa di Corte. Edificata nel XVI secolo su un progetto di Giovan Battista Bertani, ha un impianto centrale, con al centro un tiburio quadrato con due profondi presbiteri e un’abside scenografica. Il campanile in mattoni è sormontato da un tempietto rotondo ed è uno dei simboli di Mantova. La basilica, che disponeva di numerosi privilegi, tra cui un proprio rito, fu voluta come sede di riti liturgici con musica sacra di altissimo livello. Il committente, il duca Guglielmo Gonzaga, era un grande appassionato e fece installare nella basilica un prezioso organo Antegnati. Recentemente sono state scoperte nella chiesa delle sepolture, facendo così della Basilica Palatina anche un pantheon della famiglia. Il Castello di San Giorgio, costruito tra fine Trecento e inizio Quattrocento, è un edificio a pianta quadrata con quattro torrioni, un fossato e tre ponti levatoi. Voluto da Francesco I Gonzaga per scopi difesivi, perse il suo carattere militare quando Isabella d’Este vi si trasferì, accogliendo nella sua corte grandi artisti, tra cui Andrea Mantegna, il Perugino, Leonardo da Vinci e Ludovico Ariosto. La sala più conosciuta e famosa del castello è la Camera degli sposi, capolavoro del Mantegna. Interamente affrescata, si ha l’impressione di essere in un loggiato aperto verso l’esterno, sfondando illusionisticamente i muri. Mantegna affrescò sia scene narrative sia tutti gli elementi architettonici, alimentando l’illusione di rottura tra spazio esterno ed interno. Capolavoro nel capolavoro è la volta del soffitto, dove si trova un finto oculo, simile a quello del Pantheon. Dall’apertura, oltre a un cielo azzurro, si affacciano diversi putti e personaggi, che spiano l’interno della sala e sembrano preparare uno scherzo per gli ospiti. Sugli altri muri vi è la celebrazione politico – dinastica della famiglia di Ludovico Gonzaga, con la Parete della corte e la Parete dell’incontro. Non è ben noto a quale episodio siano dedicati questi affreschi, ma molti studiosi convengono si tratti dell’elezione a cardinale di Francesco Gonzaga.
Aperture Da martedì a domenica | 8:15 - 19:15 Festivi | 14:00 - 19:15

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