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Cernobbio

VILLA ERBA


Affacciata sul lago di Como si trova Villa Erba, tra le più importanti residenze lariane. La dimora è stata costruita sul finire dell’Ottocento come villa di rappresentanza della famiglia Erba. La vasta tenuta comprendeva già Villa Gastel Visconti, ricavata da un monastero femminile del XI secolo. Tra i membri della famiglia vi fu anche Luchino Visconti, figlio di Carla Erba e del duca Giuseppe Visconti di Modrone. I fratelli Visconti e il celebre regista trascorsero molti mesi estivi nella tenuta. Nel 1986 la villa fu ceduta e da allora ospita un vasto centro congressi. A Villa Erba e alle dipendenze si aggiunsero quindi i nuovi padiglioni espositivi, ispirati alle antiche serre lariane.

   La villa

La villa è un progetto degli architetti Angelo Savoldi e Giovanni Battista Borsani, tra i più noti dell’epoca. La dimora ha pianta quadrata e si sviluppa su due piani, con torretta panoramica ed ampie scalinate digradanti. L’accesso può avvenire dalle facciate sud ed ovest, protette da eleganti porticati a fornice, mentre il prospetto est affaccia sulla darsena privata. Gli esterni presentano una decorazione a bugnato, con fregi, capitelli leonini e frontoni semi-curvi e volute al di sopra delle finestre. Un’alta balconata corre lungo tutta la porzione sommitale della villa. Gli interni, realizzati da Angelo Lorenzoli e Ernesto Fontana, custodiscono antichi affreschi, soffitti intarsiati ed ambienti manieristi. L’ampio e luminoso atrio introduce alle sale del piano terra, interamente balconate. Al primo piano della villa si trova il museo dedicato a Luchino Visconti, visitabile su prenotazione. Da citare anche l’ampio giardino all’inglese affacciato sul lago, popolato da numerose specie ornamentali rare e secolari. Tra questi un acero americano, un ippocastano d’India, un cedro dell’Himalaya, un cipresso di Lawson e maestose magnolie. Le aiuole e i sentieri sono invece delimitati da siepi di tasso e abitate da sculture d’ispirazione mitologica e storica, come i leoni all’ingresso ovest.

© Foto: Arnaud 25 - Opera propria, CC BY-SA 4.0 ©Riproduzione riservata