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Busto Arsizio

MOLINI MARZOLI MASSARI


Il complesso dei Molini Marzoli Massari era uno dei più grandi di Busto Arsizio e l’unico per la lavorazione del grano. Le strutture risalgono al 1906, quando la Società Anonima Molini Marzoli Massari, che possedeva già due molini e un oleificio a Varese, allargò i propri impianti a Busto Arsizio. Con la crescita della società aumentarono sia le strutture bustesi e varesine, sia le capacità di produzione. Negli anni Settanta subentrò una nuova gestione, cui seguì la demolizione del complesso di Varese e la chiusura a Busto Arsizio. Nel 1985 i Molini Marzoli Massari furono acquistati dal comune. Rinominati Tecnocity, il complesso ospita oggi diverse attività, tra cui uffici comunali e della Polizia locale, una sala convegni, il Centro per l’Impiego, l’indirizzo Farmacologico e Tossicologico dell’Università dell’Insubria e uffici di aziende private. I Molini Marzoli Massari si estendevano su poco più di 9000 m² ed erano composti dal molino, abitazione, silos, officine, magazzini e locali insacco, saccheria e pulitura. Tutti questi edifici sono stati restaurati e conservano elementi originali dell’epoca Liberty. Il complesso fu edificato tra il 1906 e il 1926, su progetti dell’ingegner Guglielmo Guazzoni e dell’architetto Silvio Gambini, secondo i principi dell’architettura di Otto Wagner e dell’Art Nouveau austriaca. Gli edifici sono volumi geometrici sobri, disposti secondo una logica rigorosa. I fabbricati sono in mattoni a vista e intonaci bianchi, con sezioni in bugnato liscio e modanature lineari. Spesso l’impiego dei mattoni è usato a scopo decorativo, creando figure geometriche e verticalità. La palazzina, essendo destinata alla rappresentanza, è la più decorata con elementi floreali in cemento ed eleganti dettagli in ferro battuto.

©Foto: Dario Crespi - Own work, CC BY-SA 3.0 ©Riproduzione riservata