UPEL CULTURA › Basilica di San Giovanni Battista


Busto Arsizio

BASILICA DI SAN GIOVANNI BATTISTA


Eletta nel 1948 a basilica minore, si trova a poco distante dal Santuario di Santa Maria in Piazza. La Basilica di San Giovanni Battista è dedicata a uno dei patroni della città. Fu costruita tra il 1609 – 1635 su una precedente chiesa del XIII secolo, a sua volta costruita su una preesistente cappella longobarda. Si tratta di uno dei più importanti esempi di barocco in provincia di Varese, progettata in seguito all’elezione di Busto Arsizio come capo di pieve. La basilica ha pianta a croce latina con tre navate, sei cappelle laterali e due transetti. La copertura interna è con volte a botte e a vela. L’abside è semicircolare e precede la cupola, posta sul secondo transetto. Il massiccio campanile, a base quadrata con muratura a vista, è la parte più antica del complesso. Costruito ad inizio XV secolo, è sormontato da una cuspide conica. L’imponente e maestosa facciata è a salienti. Conclusa nel 1701, fu opera degli artisti scalpellini di Viggiù e Saltrio. Nella parte inferiore è scandita da lesene binate ioniche, con statue di sant’Ambrogio e san Carlo Borromeo. Il portone centrale è sormontato da un protiro con frontone semicurvo, mentre le due entrate laterali hanno un frontone triangolare e bassorilievi con la vita di san Giovanni Battista. La sezione superiore, anch’essa con lesene binate ioniche, presenta un grande finestrone ovale e diverse sculture. Completa infine la facciata un frontone semi-curvo spezzato, con al centro la statua di san Giovanni Battista. Estremamente ricchi anche gli interni, decorati con graniglia rosata e marmo variegato. Nel transetto, nella cupola, nelle volte e nella zona absidale si trovano bellissimi affreschi. Sono opera di diversi autori, tra cui Biagio Bellotti. La basilica conserva inoltre grandi tele del Seicento e Settecento rappresentanti la vita di san Giovanni Battista.I pulpiti e il coro lignei risalgono al XVIII secolo. Le due cappelle laterali del transetto minore, dedicate a san Carlo Borromeo e alle Reliquie, sono contemporanee alla realizzazione della basilica. Le cappelle di sant'Ambrogio e Beata Giuliana,  del Crocifisso, di San Giuseppe e della Madonna sono invece d'epoca successiva. Sul lato destro della basilica si trova il Mortorio, in cui venivano esposte le ossa dei defunti, per ricordare ai fedeli il mistero della morte. Realizzata nel XVII secolo, la cappella ha un’architettura molto elaborata, in stile barocco e con richiami alla facciata della basilica. La superficie è scandita da lesene, con delle aperture da cui era possibile vedere le ossa (oggi ancora visibili da via Milano). Nella facciata principale è presente un frontone curvo spezzato. La cappella è sormontata da una cupola ottagonale con una piccola lanterna. Gli esterni del mortorio erano interamente affrescati con rappresentazioni delle fasi di vita dell’uomo, della morte e del purgatorio. Gli affreschi sono stati rimossi nel 1975 e installati all’interno della chiesa di San Gregorio Magno in Camposanto.

©Foto: GiorgioCrosta - Own work, CC BY-SA 3.0 ©Riproduzione riservata