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Chiesa di San Vito

La chiesa di San Vito ha origini molto antiche: è attestata, al 1280, l’esistenza di una primitiva chiesa dedicata a San Vito e San Modesto. La struttura fu completamente riedificata e ampliata tra la fine del cinquecento e il corso del Seicento, con l’aggiunta delle cappelle laterali e del coro.
L’edificio sacro, cui si accede tramite una breve scalinata, si trova su una piccola collina ed è circondato da un grazioso giardino. La struttura, che conserva l’antico aspetto in pietra, si compone di una pianta rettangolare ad aula unica, con cappelle laterali, profondo coro e abside semicircolare.

La facciata a capanna, ultimata nel 1751, è in stile neoclassico ed è intonacata. Quattro alte lesene sostengono l’imponente timpano triangolare e scandiscono la superficie. Il portale d’ingresso è sormontato da un frontone spezzato mentre nella sezione superiore si collocano due finestre rettangolari e, al centro, rimane la specchiatura di un antico affresco o di un’apertura successivamente chiusa.
Dal fianco sinistro si erge il campanile, con pianta quadrangolare e bifore nella cella campanaria. Sul fusto in pietra a vista sono incastonati due busti in terracotta, a cui sono legate numerose leggende.

Molto belli gli interni, che custodiscono un elaborato soffitto ligneo a cassettoni e antichi cicli di affreschi, emersi con diverse indagini stratigrafiche. Ben visibili sono gli affreschi seicenteschi di Francesco Bernardino Bossi che, nella cappella della Madonna del Carmelo, ha realizzato storie della vita di Maria, le sante Anna e Maria Maddalena e i santi Francesco e Domenico.
Nel presbiterio sono presenti un ampio coro ligneo e le tele raffiguranti una Crocifissione con ai piedi San Carlo Borromeo e San Rocco e San Carlo in adorazione davanti al Cristo morto.

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