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Chiesa di San Rocco e San Sebastiano o Lazzaretto

La chiesetta di San Rocco e San Sebastiano è stata costruita tra il 1689 e il 1707 in ricordo dell’epidemia di peste del Seicento. Il luogo di culto, dedicato ai due santi protettori contro le epidemie, è infatti comunemente detto Lazzaretto. Ad inizio Novecento la chiesa divenne ospedale per i malati di colera mentre durante la Seconda Guerra Mondiale fu magazzino dell’esercito tedesco.

In posizione isolata, si presenta come un piccolo edificio a pianta rettangolare, con aula unica e presbiterio quadrato leggermente rialzato. Rustici gli esterni, con alcune porzioni di muratura a vista. Graziosa la facciata a capanna, con portale architravato, finestrone superiore e basse aperture laterali protette da grate.

L’aula interna è coperta da decorazione a tempera con angeli e motivi floreali mentre sull’arco del presbiterio sono raffigurati Tempo e Giustizia. L’abside, coperta da volta a crociera, è separata dall’aula da una balaustra con colonnine modanate in pietra, mancante di alcuni elementi.
Sulla parete di fondo dell’abside è presente l’opera più significativa dell’edificio. Si tratta dell’affresco della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo con Bambino, i Santi Rocco e Sebastiano e le Anime Purganti. Il dipinto, datato al XVIII secolo, è suddiviso in due parti. Quella superiore può essere attribuita al Legnanino o alla sua bottega, mentre l’inferiore è una ridipintura novecentesca di Arturo Sommaruga. Il pittore marnatese è anche il probabile autore delle altre decorazioni presenti nella chiesa.

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