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Chiesa di San Martino Vescovo

La chiesa di San Martino Vescovo risale al 1712 – 1749, quando fu costruita adiacente alla preesistente parrocchiale, oggi dedicata all’Addolorata. I due edifici hanno piante opposte e sono uniti nelle absidi.
La cappella si presenta con pianta rettangolare ad aula unica, cappelle laterali, cupola ribassata e coro curvo. Dal fianco sinistro si innalza uno splendido campanile del 1680, con lanternino ottagonale e un’elaborata cuspide tardo barocca con giochi di volute e contro-volute. La facciata è rivolta verso il lago ed ha profilo a capanna, con due gigantesche lesene angolari a sostegno del timpano. I vivaci colori dell’intonaco addolciscono lo stile neoclassico e sottolineano lo sfondato centrale. Il portale è sormontato da un mosaico di San Martino che dona il mantello e da una vetrata artistica a lunetta.

Ricchi anche gli interni, con ritratti nelle cappelle laterali e settecenteschi affreschi, quali l’Adorazione dei Magi nel presbiterio. L’apparato decorativo complessivo risale però in larga parte al tardo Ottocento, quando un autore ignoto raffigurò gli Evangelisti nei pennacchi, una Apoteosi di Gesù, un Trionfo della Croce e una Eucarestia fra angeli e santi. Nel coro sono invece raffigurate le virtù teologali, l’Orto degli ulivi e il Buon pastore. Sulle pareti laterali, tra motivi floreali e geometrici, sono dipinti San Francesco, Santa Chiara e Sant’Antonio da Padova mentre sulla volta a vela unghiata della navata si trovano elaborati cartigli. Completano la decorazione stucchi decorativi che esaltano le nervature.