Skip to content Skip to main navigation Skip to footer

Bunker di Marnate

Al confine con Gorla Minore, scavato su un lato della strada, si trova il Bunker di Marnate.
L’installazione difensiva è stata realizzata nell’estate 1944 su ordine del generale Hans Leyers. Il fortino doveva essere deposito del fango aurifero proveniente dalle miniere d’oro di Macugnaga, in attesa di essere spostato in Svizzera e in Germania tramite la vicina ferrovia della Valmorea.
Tuttavia l’oro non arrivò mai a Marnate, rivendicato da Benito Mussolini per la RSI durante il trasporto.
Dopo un violento scontro con i soldati tedeschi, che causò sei vittime, il 26 aprile 1945 il bunker fu conquistato dalla Resistenza italiana.

Restaurato e messo in sicurezza, il bunker è lungo 143 metri e alto poco più di due.
All’esterno vi sono alcuni graffiti commemorativi, raffiguranti un gruppo di partigiani in cammino sulle montagne e l’edizione storica del 6 giugno 1946 del Corriere della Sera, che titola “È nata la Repubblica italiana” con il volto di una giovane donna che sbuca dalla prima pagina.
Visitabile durante le giornate dedicate.