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Chiesa di Santo Stefano Protomartire

La chiesa di Santo Stefano ha origini molto antiche, probabilmente al XI secolo. L’edificio medievale è stato abbattuto nel tardo Ottocento e interamente ricostruito con spazi più ampi. Si presenta oggi con pianta rettangolare con tre navate, cappelle laterali poligonali e abside semicircolare. Sul lato meridionale si conserva il campanile romanico, con pietra a vista, strette feritoie, bifore con capitelli a stampella parzialmente murate e copertura con cuspide piramidale.

Monumentale la facciata, con profilo a capanna e in stile neogotico. Lungo la superficie è visibile la ripartizione dell’aula interna, delimitata da quattro spesse paraste. Il portale d’accesso è inscritto in un arco ogivale strombato e sormontato da un mosaico dorato con il santo patrono. Completano la facciata vetrate artistiche, una decorazione ad archetti pensili nel sottogronda e slanciati pennacchi sommitali.

L’apparato decorativo interno, sempre in stile neogotico, si basa sul contrasto tra la tinta rosso mattone delle pareti, delle volte a crociera e dei pilastri e il bianco delle nervature e dei dettagli.
L’altare maggiore in marmi policromi è di bottega viggiutese mentre la mensa della Madonna del Rosario e il paliotto sono superstiti dell’antica struttura medievale. La chiesa conserva inoltre una lapide neocristiana del V- VI secolo, scoperta durante i lavori del sagrato e testimonianza dell’antichità del sito.

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