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Borgo dipinto di Arcumeggia

24/06/2021
Nel 1956 il borgo di Arcumeggia fu scelto dall’Ente Provinciale per il Turismo per ospitare la rassegna “Pittori in vacanza”. Visto il grande successo la manifestazione si svolse anche negli anni successivi, portando nel paesino moltissimi artisti. Ricordiamo Ferruccio Ferrazzi, Sante Monachesi, Aligi Sassu, Giuseppe Migneco, Gianfilippo Usellini, Innocente Salvini, Remo Brindisi e molti altri. Con più di 160 opere sparse sui muri delle abitazioni, Arcumeggia è oggi il paese dipinto più importante d’Italia e una grandissima galleria d’arte all’aperto, con un’enorme varietà di stili. Numerosi i soggetti rappresentati, tra cui abitanti del luogo, vecchi mestieri, scene religiose, paesaggi ma anche temi legati all’emigrazione.

Arcumeggia è un borgo completamente dedito all’arte, passeggiando si incontrano:
- la “Via degli allievi”, istituita in onore degli studenti delle Accademie di Belle Arti che, dal 1961, partecipano al corso estivo sulla tecnica dell’affresco moderno. Al termine delle lezioni i loro lavori sono diventanti parte del paese, arricchendolo di ulteriori opere d’arte;
- la Casa del Pittore, una vecchia cascina in una zona tranquilla, che fu l’alloggio e l’atelier degli artisti durante i loro soggiorni. Oggi di proprietà della provincia di Varese, custodisce opere d’arte, bozzetti e disegni preparatori e ospita i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera;
- la Bottega del Pittore, aperta nel 1966 per le mostre temporanee;
- la Sangalleria, sede espositiva d’arte contemporanea, con opere di Albino Reggiori, Innocente Salvini ed altri grandi nomi ma anche un’importante collezione storica.

Arcumeggia è anche il paese natale dello scultore Giuseppe Vittorio Cerini. Nella casa natia si trova una piccola gipsoteca e due opere in marmo nel cimitero locale.

©Foto: Emlio1953 Umberto Faini - Own work, Public Domain
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