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Orrido di Cunardo

In località Ponte Nativo, in prossimità del salto tra Cunardo e Ferrera, il torrente Margorabbia ha traforato le rocce, formando l’Orrido di Cunardo. Si tratta dell’unico esempio lombardo di cavità carsica sotterranea scavata dalla lenta erosione di un corso d’acqua.

Il complesso è composto da diverse gallerie, tra cui la Grotta del Ponte Nativo, il Lago Ignoto, l’Antro dei pipistrelli e l’Antro dei morti. Quest’ultima è una depressione del terreno che costituisce l’accesso.

L’orrido può essere visitato in autonomia tramite il ramo secco, un percorso lungo 120 metri percorribile senza chinarsi troppo, con catene corrimano alle pareti e pochi cunicoli laterali.
Il ramo umido – attivo è invece riservato agli esperti e da visitare solo con l’ausilio di una guida. In questo tracciato, che si sviluppa ad una quota inferiore, è infatti necessario attraversare il torrente Margorabbia. Molti tratti sono percorribili solo carponi o strisciando. Nei periodi di pioggia, inoltre, molte grotte sono inaccessibili.

Per visite guidate e in sicurezza: Gruppo Speleologico Prealpino di Clivio oppure Gruppo Grotte CAI Carnago .

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