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Chiesa sconsacrata di San Carlo

Il piccolo oratorio di San Carlo fu fatto costruire nel XVII secolo dalla famiglia Leoni, feudatari del borgo, come ringraziamento al santo per aver tenuto la peste lontana dal paese. La chiesa è sempre stata amministrata dalla popolazione civile e fu anche sede della scuola elementare.

L’edificio, a pianta centrale, conserva in parte la struttura originaria in pietra mentre la sezione frontale e il campanile sono intonacati. La facciata, a capanna, è semplice, con un ingresso con frontone spezzato. All’interno conserva un prezioso altare ligneo intagliato e una tela del 1646 del pittore cremonese Miradori, detto il Genovesino. Nell’abside si trova un elegante esempio di trompe-œil.

Di proprietà della comunità sino al 1905, l’oratorio è oggi sede di mostre e concerti. È possibile visitarlo previa richiesta al parroco.

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