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Villa Torelli Mylius

Costruita nel XVIII secolo Villa Torelli Mylius ha una storia ben più antica. Il terreno e gli edifici preesistenti appartenevano, già nel Seicento, ai Padri Gesuiti di Varese e alle monache romite ambrosiane. Soppressa la Compagnia di Gesù, la proprietà dei beni passò a Francesco Torelli e in seguito all’industriale Carlo Giorgio Mylius, che creò la villa di delizia. L’aspetto attuale deriva dalle ulteriori modifiche architettoniche volute da Achille Cattaneo, ultimo proprietario della residenza prima della donazione nel 2007 al comune di Varese.

La villa si sviluppa su due piani ed ha una pianta rettangolare. La facciata è in stile neoclassico, scandita da lesene angolari e dal ripetersi delle aperture e degli stucchi delle cornici. Nella sezione centrale si trova un porticato con archi retto da colonne, sovrastato da un’ampia balconata con balaustra in pietra e ferro battuto.

Il giardino della villa, intitolato ad Achille Cattaneo, è aperto al pubblico e nel 2015 è stato inserito nella classifica dei dieci parchi più belli d’Italia. È il risultato di gusti, stili ed epoche diverse.
Nell’Ottocento la terrazza naturale antistante la villa fu trasformata in parterre all’italiana, con vasi di agrumi e statue di figure mitologiche. Di quest’impostazione rimangono oggi la fontana centrale e i viali in ghiaia. All’inizio del XIX secolo il parco è diventato un giardino paesaggistico, con un ricco e variegato gruppo arboreo, che include abete rosso, acero palmato, cipresso di Lawson, quercia da sughero, cedro dell’Himalaya, del Libano e del Giappone ma anche faggi, sequoie, castagni, pini, platani, tassi e magnolie.
Si incontrano anche esemplari di carpino bianco, leccio, farnia e cespugli di alloro e mirto crespo.

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