Skip to content Skip to main navigation Skip to footer

Palazzo Estense e Giardini

Palazzo Estense è stato costruito nel centro di Varese tra il 1766 – 77 come residenza del duca Francesco III d’Este, Signore della città, per concessione dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.

L’edificio è stato progettato dall’ingegnere Giuseppe Antonio Bianchi . Per la sua fabbricazione furono abbattute alcune case preesistenti e fu inglobata una villa di inizio Settecento. Dopo la morte del duca la proprietà passò alla famiglia Serbelloni, ai Trivulzio e infine al dottor Carlo Pellegrini Robbioni.
Nel 1882 fu acquistato dal comune di Varese. È oggi sede del municipio e della biblioteca civica.

Ispirato alle ville di dimora all’italiana, Palazzo Estense ha una pianta ad U irregolare ed è composto da più fabbricati. Il corpo centrale è composto dall’antica villa, a cui sono state aggiunte ali e corti interne.
La lunga facciata esterna è in stile neoclassico. La superficie è scandita da cornici marcapiano bianche, in contrasto con l’intonaco rosa degli sfondati mentre la sezione centrale è rivestita in pietra con bugnato liscio. L’ingresso principale è costituito da un arco leggermente strombato e, ai lati, due colonne sorreggono la lunga balconata in ferro battuto. Nel frontone si staglia lo stemma della città di Varese.
Più ricca la facciata che affaccia sui giardini, realizzata in barocco lombardo. Dopo un breve loggiato si innalzano i due piani nobili, con balconate e paraste. Il frontone, con spioventi a ricciolo, ospita una meridiana sormontata dall’aquila estense.

Il Palazzo conserva pochi degli originali ambienti settecenteschi. Il Salone Estense o d’onore custodisce un grande camino in marmi policromi e il ritratto del duca. Nel grande medaglione centrale si mantiene l’affresco con Giove, Venere, Amore e Cupido, realizzato da Giovan Battista Ronchelli.
Un altro lavoro del Ronchelli raffigura Marte costretto a cedere le armi alla Pace. Si tratta probabilmente di un’allegoria del Duca Francesco III, che si era ritirato a Varese sul finire della carriera.
La Sala da Ballo ospita una Vergine col Bambino della scuola del Morazzone e una Incoronazione della Vergine con i santi della terra varesine. Lungo lo scalone d’onore rimangono eleganti stucchi e busti.

I giardini estensi, progettati dall’ingegnere Bianchi, sono all’italiana e si ispirano a quelli imperiali di Schönbrunn. Nell’Ottocento sono stati parzialmente ridisegnati secondo lo stile romantico dell’epoca.
Dall’ampio cortile d’onore parte il parterre, con un largo viale e aiuole geometriche. All’estremità si trova la fontana, da cui si sale verso la collina del Belvedere e il ninfeo in pietra.
Il parco accoglie querce, olmi, castagni, magnolie, camelie, numerose conifere, tra cui un magnifico cedro del Libano e cespugli di tasso, bosso e ligustro.