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Museo Tattile in Villa Baragiola

Villa Baragiola risale XVIII secolo, fondata dalla famiglia Castiglioni, signori della Castellanza di Masnago. Nel 1824 la residenza passa a Pietro Baragiola de Bustelli, che riunisce in un’unica proprietà i vari corpi di fabbrica, andando a costituire l’eclettica villa e il parco. Nel 1930 la villa viene acquistata dal banchiere Giacomo Tedeschi e dal 1941 al 1991 viene destinata a seminario arcivescovile. Dal 2001 il complesso è proprietà comunale.

La Villa

L’edificio attuale è il risultato di diversi interventi. La sezione a pianta quadrata con spazio centrale è la parte più antica della villa, mentre i lunghi bracci rettangolari sono aggiunte successive. La villa è scandita da lesene, marcapiani e dalla ripetizione regolare delle finestre. La parte più antica è rivestita in bugnato liscio e presenta decorazioni originali, quali stucchi, stemmi e un bovindo. Il lungo corpo rettangolare corrisponde alla costruzione più recente e presenta un porticato lungo tutto il piano terra, oggi chiuso da vetrate.
Molto interessante il parco, che si sviluppa su due livelli. In cima alla collina si apre un ampio giardino all’inglese, che ospita esemplari di agrifoglio, tiglio, sequoia gigante e ippocastano ma anche frassini, ciliegi, larici, pini neri e abete rossi. Nel folto del parco si trova una Dacia russa, una costruzione in legno con un importante ingresso pensile, voluta negli anni Trenta come fresca residenza estiva per i figli.

Il Museo

Nella vasta area porticata di Villa Baragiola ha sede il Museo Tattile di Varese, istituito dall’Associazione Controluce ONLUS per creare un accesso alla cultura a persone con disabilità visive.
Nel museo tattile la visita avviene toccando le opere, dando vita a una straordinaria esperienza emozionale. La collezione è fruibile anche dai vedenti, che possono effettuare la visita bendati.
La collezione ospita modelli tattili in legno che riproducono paesaggi, architetture e opere d’arte. Vi sono anche percorsi ed installazioni multisensoriali, in cui il visitatore approfondisce diversi aspetti della realtà attraverso i cinque sensi, tra didattica e sperimentazione.

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