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Grand Hotel Campo dei Fiori

15/06/2021
Sul monte Tre Croci si trova il Gran Hotel Campo dei Fiori, progettato nel 1908 da Giuseppe Sommaruga.
L’albergo fu commissionato dalla Società Anonima dei Grandi Alberghi Varesini, in una tranquilla zona turistica servita dalla funicolare. La costruzione, che durò circa due anni, andò ad impattare profondamente sul paesaggio: l’hotel è infatti scavato nella roccia e circondato da un vasto giardino.
Importante meta del turismo d’élite d’inizio Novecento, dopo una breve pausa come ospedale militare nella Seconda Guerra Mondiale, l’hotel ha chiuso nel 1968. Dopo anni di incuria e spoliazioni, dagli anni Ottanta è usato come base per le antenne radiotelevisive e telefoniche. Nonostante la presenza di un custode è attualmente in stato di semi-abbandono.

L’hotel è composto da un corpo centrale da cui si aprono due ali asimmetriche, che formano una V. Gli esterni sono in cattivo stato ma conservano ancora l’allure di magia dei primi del Novecento. La facciata principale custodisce tracce di fregi decorativi, l’insegna ancora leggile e quattro monumentali comignoli con apice degli spigoli. I tre portali d’ingresso sono inseriti tra paraste con decorazioni in stile corinzio.
La facciata sud è la meglio conservata. Nel corpo allungato verso la valle si trova un portico con elaborate ringhiere in ferro battuto, doccioni a forma di drago, stucchi, bassorilievi e un’imponente volta “a collo d’oca” di laterizi, in stile gotico. Questa sezione è rivestita con pietre squadrate mentre la facciata nord è intonacata di rosso, nella fascia del basamento, e crema nel resto della superficie.

Durante i primi anni dopo la chiusura l’albergo è stato privato di molti pezzi d’arredo d’epoca, alcuni anche di enorme valore. Nelle oltre 150 stanze si conservano quindi pochissimi pezzi originali, ma rimangono i preziosi i pavimenti, gli stucchi dei soffitti e le alte colonne in marmo dell’atrio.

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