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Centro Culturale Frera

Proprietà comunale

Il Centro Culturale Frera è stato realizzato all’interno della storica fabbrica di motociclette Frera. Sede di importanti manifestazioni e principale spazio culturale di Tradate, il Centro ospita la Biblioteca Civica, il Museo della Motocicletta Frera, il Museo della Stampa e il Museo Diffuso Dolores Puthod – Spazio 1.

La Frera è stata fondata a Milano nel 1904 da Corrado Frera ma le attività industriali sono iniziate l’anno seguente a Tradate. L’azienda si impose nel mercato civile e delle competizioni sportive, cambiando il tessuto sociale ed economico di Tradate che, da borgo agricolo, divenne centro industriale.

Il declino della Frera iniziò con la crisi del 1929, fino alla definitiva chiusura nel 1936.

All’inizio dell’XXI secolo il complesso industriale è stato acquistato e ristrutturato dalla municipalità ed ha riaperto al pubblico nel 2005, in occasione del centenario dalla nascita della Frera.

Il Centro Frera conserva l’aspetto industriale, con i tetti a shed e le decorazioni in stile Liberty. All’interno sono stati mantenuti gli ampi spazi, ricchi di vetrate ed elementi strutturali a vista.

 

Altri esempi di Archeologia Industriale:

  • la LESA – Laboratori Elettrotecnici Società Anonima è stata fondata a Milano nel 1929 da Nello Meoni e Luigi Massaroni. Grazie al boom economico del secondo dopoguerra, nel 1950 l’azienda si espanse anche a Tradate, creando 1500 posti di lavoro.

Dopo il fallimento nel 1973 il complesso industriale è stato abbandonato, sino al recupero di pochi anni fa. L’area industriale, di circa quattro ettari, è stata abbattuta per favorire l’insediamento residenziale e la creazione di un ampio parco pubblico.

  • il complesso dell’ex Fornace poco fuori dal centro di Tradate. Nel 2009 la struttura è stata quasi completamente abbattuta per la creazione di un grande centro commerciale.

All’ingresso dell’area rimane una ciminiera che si conserva nei classici mattoni rossi a vista.

 

Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate

Proprietà Ente Parco – Gestito da Consorzio tra i Comuni interessati e le province di Varese e Como

Il parco della Pineta di Appiano Gentile e di Tradate è un’area naturale protetta istituita nel 1983. Il parco si estende su quasi 50 km² tra le province di Varese e di Como, toccando 15 comuni. La sede si trova a Castelnuovo Bozzente, unico paese completamente inglobato dal parco.

L’oasi conserva un habitat quasi incontaminato, con grandi aree boschive intervallate da campi agricoli.

Ricco di pino silvestre, nel parco si trovano anche castagni, robinie e querce.

Compongono la fauna mammiferi, rettili, anfibi, pesci, un centinaio di specie ornitologiche e diversi rapaci diurni, come l’astore, il falco pecchiaiolo, lo sparviero, la poiana e il gheppio. Negli ultimi anni sono cresciuti gli esemplari di cervi, caprioli, daini e cinghiali che abitano il parco.

Le aree verdi della Pineta sono liberamente fruibili attraverso 60 chilometri di sentieri ciclopedonali.

All’interno del parco, oltre ad alcune aree residenziale e numerose aziende agricole, si trovano:

  • il SIC Pineta pedemontana di Appiano Gentile, che comprende il 5% della superficie del Parco della Pineta. All’interno del sito sono presenti esemplari di nibbio bruno, succiacapra, rana dalmatina, di cervi volanti e cerambice della quercia.
  • l’Osservatorio Astronomico FOAM13, piccolo gioiello tecnologico nel cuore del parco gestito dalla Fondazione Osservatorio Astronomico “Messier13” (attività di ricerca) e dalla cooperativa AstroNatura (attività di divulgazione). Inaugurato nel 2007, l’osservatorio si compone di un telescopio principale, dei telescopi ausiliari per le attività divulgative, di una torre solare, un laboratorio elio-fisico e una sala conferenze dedicata a Salvatore Furia
  • il Centro Didattico Scientifico nato con scopi didattici e divulgativi. Il centro promuove progetti di educazione ambientale per le scuole di ogni grado, privilegiando l’apprendimento per esperienza