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In collaborazione con PERK SOLUTION, offriamo l’attività di validazione del PEF – Piano economico-finanziario del servizio gestione rifiuti.

Inquadramento normativo

Con la deliberazione 443/2019 – tra le varie disposizioni ed elementi di novità – ARERA ha previsto che per l’anno 2020 i Piani Economico Finanziari (PEF) del servizio gestione rifiuti siano predisposti secondo i costi efficienti sulla base del metodo tariffario (MTR) individuato nell’allegato A alla citata deliberazione. Nell’ambito dei propri provvedimenti, ARERA stabilisce un preciso percorso per l’approvazione dei PEF articolato sinteticamente come segue:
1. Proposta del gestore/i (pef grezzo)
2. Validazione del PEF da parte dell’Ente territorialmente competente (ETC)
3. Approvazione del PEF da parte di ARERA

L’art. 6 della deliberazione ARERA 443/2019 prevede che il gestore predisponga annualmente il piano economico finanziario, secondo quanto previsto dal metodo tariffario rifiuti (MTR) e lo trasmetta all’ente territorialmente competente (ETC) cui ne compete la validazione.
L’Ente territorialmente competente (ETC) è l’Ente di governo dell’Ambito, laddove costituito ed operativo, o, in caso contrario, la Regione o la Provincia autonoma o altri enti competenti secondo la normativa vigente (COMUNI).
L’ETC è il soggetto preposto alla validazione del PEF e deve presentare adeguati profili di terzietà rispetto all’attività gestionale. Nel contesto italiano, invero, numerosi Comuni rivestono contemporaneamente sia il ruolo di ETC che di GESTORE con un’evidente criticità rispetto al requisito di terziarietà richiesto per la validazione.
Vista la situazione del contesto italiano – sia con riferimento all’effettiva operatività delle Autorità d’Ambito che alla non infrequente situazione in cui i Comuni sono contemporaneamente ETC e Gestori – l’Autorità è intervenuta nel merito con la deliberazione 57/2020. In una logica di semplificazione, al punto 1.2 della citata deliberazione, ha previsto che “laddove l’Ente territorialmente competente risulti identificabile con il gestore, la procedura di validazione può essere svolta da un soggetto, che può esser inteso come una specifica struttura o un’unità organizzativa, nell’ambito dell’Ente medesimo o identificabile in un’altra amministrazione territoriale, dotato di adeguati profili di terzietà rispetto all’attività gestionale, al fine di evitare sovrapposizioni tra chi è investito della responsabilità di dichiarare la veridicità dei dati da considerare, ossia il responsabile dell’attività gestionale, e chi è chiamato a validarli.”
La delibera di ARERA non ha risolto le criticità avanzate dagli enti – soprattutto medio piccoli – considerato che spesso l’Ente non dispone di una struttura organizzativa adeguata a garantire il rispetto del requisito di terziarietà del soggetto validatore.

Ambito di intervento

L’attività di validazione viene svolta da esperti in linea con quanto previsto da ARERA, secondo cui:
• la procedura di validazione consiste nella verifica della completezza, della coerenza e della congruità dei dati e delle informazioni necessari alla elaborazione del piano economico finanziario – art. 6 della deliberazione 443/2019;
• tale verifica concerne almeno, ai sensi dell’art. 19 del MTR:
a. la coerenza degli elementi di costo riportati nel PEF rispetto ai dati contabili dei gestori;
b. il rispetto della metodologia prevista dal presente provvedimento per la determinazione dei costi riconosciuti;
c. il rispetto dell’equilibrio economico finanziario del gestore.

Al fine della validazione del PEF le attività si riconducono a:
• Verifica della completezza e adeguatezza dei dati e delle informazioni;
• Verifica dei contenuti minimi del PEF compresi i seguenti elementi:
– programma e piano finanziario degli investimenti;
– specifica dei beni, delle strutture e dei servizi disponibili per l’effettuazione del servizio di gestione integrata dei RU;
– ricorso eventuale all’utilizzo di beni e strutture di terzi, o all’affidamento di servizi a terzi;
– risorse finanziarie necessarie per effettuare il servizio di gestione integrata dei RU ovvero dei singoli servizi che lo compongono;
– relazione sul modello gestionale ed organizzativo, sulle eventuali variazioni previste rispetto all’anno precedente e le relative motivazioni, sui livelli di qualità del servizio, sulle eventuali variazioni previste rispetto all’anno precedente e relative motivazioni, sulla la ricognizione degli impianti esistenti.
• Valutazione adeguatezza dei contenuti essenziali richiesti da ARERA nella relazione di accompagnamento al PEF;
• Verifica predisposizione dichiarazione di veridicità dei dati da parte dei gestori;
• Verifica coerenza e congruità dei dati trasmessi con le fonti contabili obbligatorie (bilancio, libro cespiti, Pef esercizi precedenti, etc.) e gli altri documenti disponibili (esempio: contratti) anche mediante tecniche di campionamento;
• Verifica dei dati relativi ai costi di capitale, valore immobilizzazioni, costi d’uso, ammortamento e remunerazione;
• Verifica rispetto generale della metodologia di calcolo e dei parametri e fattori previsti dal metodo.

Modalità di svolgimento del servizio

Le attività saranno svolte da remoto, compresi gli incontri con l’Ente e il Gestore.
Lo svolgimento del servizio richiede la messa a disposizione del materiale e della documentazione necessaria alla società per l’espletamento del proprio incarico.

Per richiedere un preventivo, compilare il modulo allegato e restituire all’indirizzo e-mail upel@upel.va.it.

UPEL riserva i propri servizi agli associati e non svolge attività di consulenza ma di supporto formativo ai funzionari