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Centri estivi 2022, fondi ai Comuni previsti dal decreto semplificazioni fiscali

Il Decreto Legge n. 73/2022 recante ”Misure urgenti di Semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta di lavoro”, pubblicato in G.U. n. 143 del 21 giugno 2022 , prevede all’art. 39 l’istituzione di un fondo, con una dotazione di 58 milioni di euro, destinato al finanziamento delle iniziative dei comuni da attuare nel periodo 1° giugno – 31 dicembre 2022, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di promozione e di potenziamento di attività, incluse quelle rivolte a contrastare e favorire il recupero rispetto alle criticità emerse per l’impatto dello stress pandemico sul benessere psico-fisico e sui percorsi di sviluppo e crescita dei minori, nonché quelle finalizzate alla promozione, tra i bambini e le bambine, dello studio delle materie STEM, da svolgere presso i centri estivi, i servizi socioeducativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa per i minori.

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge n.73 del 2022 (ossia, entro il 20 agosto 2022), il Ministro per le pari opportunità e la famiglia procederà ad adottare un decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato, città ed autonomie locali, con il quale sarà approvato l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse finanziarie spettanti sulla base dei dati ISTAT relativi alla popolazione minorenne di cui all’ultimo censimento della popolazione residente. Il medesimo decreto individuerà, altresì, le modalità di monitoraggio dell’attuazione degli interventi finanziati e quelle di recupero delle somme attribuite in caso di mancata o inadeguata realizzazione.

L’elenco dei Comuni comprenderà tutti i Comuni, ad esclusione di quelli che, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto legge (ossia, entro il 21 luglio 2022), dichiarino alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia di non voler aderire all’iniziativa, utilizzando esclusivamente la seguente casella di posta elettronica: dipofam.centriestivi@governo.it e secondo il seguente modello: “Lo scrivente Comune di XXX (Provincia XXX – Regione XXX) dichiara con la presente comunicazione di non voler aderire alle iniziative previste dall’art. 39 del decreto-legge 21 giugno. n.° 73”.

 

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