Skip to content Skip to main navigation Skip to footer

Rifiorire attraverso l’arte | Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne

La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne è stata istituita nel dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con risoluzione n.54/134.

La scelta del 25 novembre come data della ricorrenza non è casuale, ma ricorda il femminicidio delle sorelle Mirabal. Il 25 novembre 1960 Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, sorelle e attiviste politiche della Repubblica Dominicana, furono uccise per ordine del dittatore Trujillo. Bloccate sulla strada e condotte in un luogo nascosto da agenti, furono stuprate, torturate e strangolate. Furono infine gettate in un dirupo, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Il 25 novembre, dopo essere stato scelto da diverse associazioni, fu in seguito eletto anche dall’ONU.
Nel 1993 fu infatti approvata la Dichiarazione per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, ufficializzando la data in ricordo delle sorelle Mirabal.

L’articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, dichiara che:

la violenza contro le donne è “ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata”.


Rifiorire attraverso l’arte

Di seguito l’intervista a Manuela Carnini, medico chirurgo specialista in Chirurgia Vascolare, mamma, donna e anche artista, un’artista capace di curare con le sue creazioni le ferite più profonde dell’anima e di dare voce a tutte le donne che ogni giorno si trovano a combattere contro la violenza.
In arte Fridami, Manuela Carnini durante il lockdown giocando con i colori con i suoi figli si riscopre bambina e quasi di getto inizia a buttare sulla tela sé stessa e la sua essenza più profonda.

Ogni pennellata diventa un atto d’amore, una storia da raccontare, un inno alla vita, alla rinascita, alla bellezza e alla donna. L’artista sembra trovare nella forma perfetta della rosa l’origine del suo alfabeto; la rosa che da molti è considerata la “regina dei fiori” come d’altronde la chiamò Saffo. Ed è così che ogni sofferenza si trasforma in un’opportunità e il dolore si trasforma in bellezza.

In poco più di un anno realizza 250 opere. “Amore sublime” vince il Premio Internazionale Eccellenze Stilistiche. “Solo l’amore guarisce” appare sul muro di bambole contro la violenza sulle donne appena inaugurato a Genova.
Un messaggio d’amore per ritrovare i propri sogni, la voglia di amare, la fiducia in se stesse e negli altri.

Secondo gli ultimi dati ISTAT nel 2020 le chiamate al 1522 sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019. Il boom di chiamate ha raggiunto i picchi ad aprile (+176,9%) e a maggio (+182,2). Nella settimana tra il 23 e il 29 novembre del 2020, inoltre, le chiamate sono più che raddoppiate (+114,1%).
Le violenze subite sono principalmente di tipo fisico e psicologico ma quasi tutte le donne hanno subito più di una forma d’abuso. Tra gli autori delle violenze si confermano sempre partner e familiari.

Fonte: ISTAT – Report maggio 2021