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44esima sessione Patrimonio Mondiale Unesco

Si è conclusa lo scorso 31 luglio la 44esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale.
Rimandata a causa della pandemia, l’assemblea si è tenuta virtualmente a Fuzhou, in Cina.
Ampio successo per l’Italia, che ha ottenuto il riconoscimento di tre nuovi siti, portando il totale a 58. L’Italia è così attualmente il primo paese al mondo per numero di beni detenuti.

Importante l’introduzione di Padova Urbs Picta. Il sito comprende la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa degli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio, l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele.
Sono inoltre inclusi gli affreschi di diversi autori, dipinti tra il 1302 e il 1397. Ricordiamo, in particolare, la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto.
Vi è poi Montecatini Terme, inserita nel sito transnazionale Great Spa Towns of Europe, che include undici città sparse fra sette stati. Le località sono considerate rappresentative dell’importante fenomeno termale, attivo in Europa sin dal XVIII secolo.
Di grande rilievo anche il riconoscimento dei Portici di Bologna. Tra le motivazioni vi è “l’esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustra uno o più importanti fasi nella storia umana”.

Sono state inoltre inserite nuove faggete vetuste nel sito transnazionale delle Antiche Faggete Primordiali. Gli esemplari sono collocati nei Parchi Nazionali dell’Aspromonte, del Pollino e del Gargano.
Ampliamento anche a Firenze. Ai beni del centro storico, già riconosciuti nel 1982, si sono aggiunti San Miniato, la Chiesa di San Salvatore a Monte e le Rampe.
Buone notizie infine per Venezia e la sua Laguna. Per la città, sito Unesco dal 1987, era in discussione l’inserimento nella lista dei siti in pericolo. Venezia rimane una sorvegliata speciale ma grandi passi sono stati già fatti con la recente legge sul passaggio delle navi di stazza grande.

Ha invece sorpreso la notizia della cancellazione di Liverpool – Città marittima mercantile dalla lista Unesco. Il sito era stato inscritto nel 2004 come testimonianza dello sviluppo di uno dei maggiori centri commerciali nel XIX e XX secolo. In seguito ad alcuni progetti urbanistici, la città era stata inserita nella lista dei beni in pericolo nel 2012. Secondo il Comitato, Liverpool ha perso irreversibilmente la sua unicità e il suo eccezionale valore.

Dopo la Valle dell’Elba a Dresda (Germania) e il Santuario dell’Orice d’Arabia (Oman), Liverpool è il terzo sito a perdere il suo status di patrimonio mondiale.
Il riconoscimento Unesco è un grosso privilegio, fonte di prestigio, introiti e turismo ma non va sottostimato. La recente esclusione di Liverpool deve essere un promemoria per tutti, affinché la valorizzazione e la protezione dei beni e della natura siano sempre al primo posto.