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Castello Visconti di San Vito

Il castello di Somma Lombardo è stato costruito nel XIII secolo a scopo difensivo.
Nel 1448 la rocca divenne residenza fissa dei fratelli Francesco e Guido Visconti che, fuggiti da Milano dopo l’instaurazione della Repubblica Ambrosiana. A questo periodo risalgono i lavori di ampliamento e abbellimento del castello, con la costruzione di un fossato e di alcuni ponti levatoi. Nel 1473 i fratelli suddivisero la proprietà: a Guido, capostipite dei Visconti di Modrone, spettò la sezione più antica mentre Francesco, che darà vita alla dinastia dei Visconti di San Vito, prese le nuove unità.

Negli anni Cinquanta la proprietà è stata riunita dal marchese don Alberto Visconti di San Vito.
Il complesso appare oggi fortemente rimaneggiato, a causa dell’adeguamento a dimora signorile. Ha pianta quadrangolare ma è formato da più edifici, con cortili ed ingressi separati. Dell’antica struttura medievale si conservano le imponenti torri, alcune merlature e gli alti basamenti. Monumento nazionale e importante dominio storico, dal 1996 il castello è visitabile.

All’interno si mantengono molti ambienti originali con arredi d’epoca. Ricordiamo:
– lo scalone monumentale, il Salone d’Onore, la Sala delle Feste e le sale del piano nobile, decorati con affreschi di carattere allegorico e profano attribuiti alla scuola del Procaccini;
– la Camera Reale, che custodisce preziosi arredi e mobili seicenteschi, tra cui un imponente letto ligneo del Seicento lombardo. La stanza era riservata ai soggiorni del Re d’Italia;
– la grande biblioteca, che accoglie oltre 30 mila volumi;
– una galleria di quadri a soggetto religioso dedicata a Papa Gregorio XIV (qui nato nel 1535) e una sala in onore del Conte Gabrio Casati, eroe risorgimentale e imparentato con gli ultimi discendenti dei marchesi Visconti.
Sono parte del fortilizio anche la Cappella della Madonna Assunta, con la pala d’altare dell’Apparizione dell’Angelo alla Vergine Maria, e un affresco della Natività di Gesù su un muro del Cortile d’Inverno.

Il castello ospita inoltre diverse collezioni:
– nella Sala delle stagioni è collocata una raccolta di piatti da barba, con più di cinquecento pezzi in porcellana, argento, alabastro, legno e ottone provenienti da tutto il mondo;
– una collezione di oltre trecento uccelli impagliati;
– una raccolta di armi e armature spagnole del XVI secolo;
– una sala dedicata alle urne cinerarie della civiltà di Golasecca, con reperti in parte provenienti da donazioni e in parte scoperti dal marchese Carlo Ermes Visconti nei terreni di sua proprietà.