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Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso è un monastero a strapiombo sul lago Maggiore. Monumento Nazionale dal 1914, è uno dei luoghi più significativi della provincia di Varese.
Secondo la tradizione, il santuario sarebbe stato fondato nel 1170 dal mercante usuraio Alberto Besozzi di Arolo che, scampato ad un naufragio, avrebbe fatto voto a Santa Caterina d’Alessandria di ritirarsi in preghiera. Proprio nel tratto di costa dove si salvò, il mercante costruì una cappella dedicata alla Santa.

Edificato tra il XIII – XV secolo, il complesso monastico è oggi retto da Padri Oblati benedettini. Si compone del santuario, del convento meridionale, del conventino e del cortile del torchio. La chiesa odierna risale al tardo Cinquecento ed è formata dall’aggregazione dei primitivi nuclei di Santa Maria Nova, San Nicolao e Santa Caterina con l’antica cappella.

Bellissima la facciata, costituita da un porticato rinascimentale con archi a tutto sesto e colonne in pietra di Angera. Nelle volte si conservano rappresentazioni di San Pietro, San Nicolao, Santa Lucia, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina. A precipizio sul lago si eleva il quattrocentesco campanile, con fusto in pietra a vista e finestrella a bifora nella cella campanaria.

Magnifici e ricchissimi gli interni, con numerose opere di pregio. Tra gli affreschi ricordiamo i frammenti trecenteschi di una Crocifissione con cinque santi e una Crocifissione con due santi. Nell’antica abside della cappella di San Nicolao trova invece collocazione un Cristo benedicente in mandorla con i simboli degli Evangelisti del Quattrocento. Del 1612 è infine la pala d’altare di Giovanni Battista De Advocatis, con Sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria tra San Nicolao e il beato Alberto Besozzi.

Sul fondo dell’eremo, ad un livello inferiore, si conserva l’antico sacello. La cappella, affrescata con scene della vita di Santa Caterina d’Alessandria, custodisce le spoglie del beato Alberto Besozzi. Belli anche gli affreschi del convento meridionale, dove si trovano una Deposizione, una Crocifissione coi Santi Caterina e Ambrogio e una Guarigione di un cavallo da parte di Sant’Eligio.

L’eremo è raggiungibile tramite una lunga scalinata e con un moderno ascensore scavato nella roccia.