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Monastero di Torba – Patrimonio UNESCO dal 2011

Il Monastero di Torba fu fondato nel V secolo come avamposto militare. Con l’insediamento di un gruppo di monache benedettine, il complesso acquisì funzioni civili e religiose. Nel XV secolo il convento aveva ormai assunto una funzione agricola- produttiva a scapito di quella religiosa, che si perse del tutto con la soppressione di molti ordini religiosi in epoca napoleonica.

Oltre al monastero, di cui rimangono solo ruderi, si sono conservati la Chiesa di Santa Maria e la Torre di Torba, ideata per funzioni di avvistamento.
La torre rappresenta una delle poche testimonianze rimaste nel nord Italia di architettura romana difensiva. Alta ben 18 metri, fu sepolcreto per le badesse in epoca longobarda ed oratorio delle monache. Legata alla torre vi è anche la storia di Raffa, una giovane donna che con l’inganno riuscì ad uccidere un brigante che aveva preso di mira quel territorio. In suo onore fu costruita una cappella dedicata all’arcangelo Raffaele. Questa leggenda è stata approfondita dallo storico locale Pier Giuseppe Sironi, il quale ha ipotizzato che la Chiesa di Santa Maria fosse in realtà intitolata a San Raffaele, anche se i fatti di Raffa sembrano essere precedenti all’insediamento delle monache.

Il Monastero è visitabile grazie al FAI. Dal 2011, col vicino Castrum di Castelseprio, è parte del patrimonio UNESCO.