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Chiostro di Voltorre

Il Chiostro di Voltorre, presso l’omonima frazione, risale all’inizio del XI secolo. Dedicato a San Michele Arcangelo, è stato fondato dai monaci dell’Abbazia di Fruttuaria su due preesistenti chiese longobarde.
Nel XV secolo la proprietà del cenobio passò ad alcune famiglie nobili di Varese, sino al definitivo esproprio con le riforme napoleoniche, cui seguì il frazionamento dei beni.

Dopo anni di abbandono, nonostante l’interesse di alcuni esponenti del mondo culturale locale, nel 1913 il chiostro fu devastato da un grave incendio. Le attività di recupero sono riprese dagli anni Trenta, con l’acquisto dell’immobile da parte dello Stato e della Provincia di Varese.
Oggi completamente ristrutturato, è sede di attività culturali e spazio museale di arte contemporanea.

Compongono il complesso monastico:

L’ antica chiesa di San Michele, la cui edificazione è anteriore a quella del chiostro (IX – XII secolo). Da studi recenti è emersa una preesistente costruzione di epoca paleocristiana.
La chiesetta si presenta con pianta ad aula unica, con la parte terminale inclusa nel monastero. Conserva il suo aspetto originale, con un grazioso portale sormontato da una vetrata leggermente strombata.
Ricchissima la decorazione interna, con bellissimi stucchi e capitelli corinzi. Nel presbiterio si conservano gli affreschi di Sant’Antonio Abate e San Bernardo. La pala d’altare ovale raffigura San Michele Arcangelo con l’armatura.

La massiccia torre campanaria in pietra è più simile a una struttura difensiva. La campana del XIII secolo è custodita nella canonica.

Il chiostro romanico presenta un giardino interno e quattro lati porticati. Dell’antico loggiato si conserva solo il lato meridionale, con conci a vista e gli splendidi capitelli ed archetti pensili in laterizi. In seguito all’incendio del 1913 negli altri lati del porticato rimangono solo le colonnine.