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Chiesa di Santa Maria della Purificazione – Chiesa Nuova

La chiesa di Santa Maria della Purificazione è stata costruita nel XV secolo, probabilmente come ampliamento di una preesistente cappella. La chiesa era legata al Monastero femminile di San Pietro ed era sede della “Scuola di Carità”, una confraternita gestita dalle monache e dalla famiglia Omati. Grazie a questi influssi, il complesso godette di diversi privilegi, oggi visibili nelle preziose decorazioni cinquecentesche.

Lunga e slanciata, la chiesa conserva l’impianto rinascimentale, con un’unica aula affiancata dalle cappelle laterali di sant’Anna e santa Caterina. Il presbiterio e l’abside sono più bassi rispetto al corpo centrale.
Lineare la facciata a capanna, con lesene laterali, ingresso con frontone e monofora con vetrata policroma affiancata da due nicchie. Corona la superficie un timpano triangolare.

Bellissimi gli interni, in particolare i preziosi affreschi. La pala d’altare è del 1560: opera di Bernardino Campi, ritrae Maria che presenta Gesù al Tempio. Del 1566 sono invece gli affreschi di Giovanni Paolo Lomazzo, che rappresentano episodi dell’infanzia di Gesù. Nella lunetta dell’arco trionfale è raffigurata una Gloria di Maria Assunta mentre sui lati si riconoscono San Carlo Borromeo e San Biagio.