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Palude Brabbia

La Palude Brabbia si estende per 450 ettari tra i comuni di Biandronno, Casale Litta, Cazzago Brabbia, Inarzo, Ternate e Varano Borghi. È ciò che rimane dell’antico bacino lacustre che univa i laghi di Varese, Comabbio e Biandronno e ha conservato diversi reperti, dal Mesolitico fino all’età del Ferro. Oltre a ceramiche, asce, scalpelli di pietra, cuspidi e manufatti in legno, sono emerse rimanenze di una palafitta. Nelle vicinanze di Varano Borghi furono trovati anche i resti di una piroga.
Le diverse iniziative di bonifica furono ostacolate dagli interessi dei proprietari, che vi esercitavano il diritto di pesca. Seppur non vi fu mai un risanamento delle acque, la palude fu luogo di estrazione della torba e le profonde escavazioni, i capannoni per l’essiccazione e le rotaie ne mutarono l’aspetto.

Dal 1983 è riconosciuta come Riserva Regionale e Zona umida di importanza internazionale. Ospita 160 specie di uccelli, tra cui la Moretta tabaccata, il Beccaccino, il Gufo di palude, una colonia di oltre cento coppie di Aironi e molti esemplari di picchi nelle zone boschive. La palude è visitabile e attrezzata con sentieri natura, con pannelli didattici, strutture per il Birdwatching, stagno didattico e un capanno galleggiante.