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Dl Sostegni: via libera. Le novità

Dl Sostegni: ok finale della Camera con 375 sì, 45 astenuti e nessun no. É legge.
Dal Fondo per le città d’arte e i borghi, al Fondo salva opere, passando per i contributi per gli asili nido comunali e il ristoro per i mancati incassi, sono una ventina gli articoli della legge di conversione del Decreto Sostegni (dl 41-2021) che stanziano risorse per Enti locali e Regioni.

Cosa prevede?

Dall’inizio della pandemia, oltre ai cittadini e alle imprese, c’è un terzo fronte che è stato colpito dalla crisi economica causata dal Covid: gli enti territoriali. Con il lacerarsi del tessuto socio-economico, infatti, Comuni, Province autonome e Regioni sono stati chiamati in prima linea per fornire servizi alla cittadinanza piegata dalla crisi, affrontando al contempo una riduzione di molte delle canoniche entrate che costituiscono i loro bilanci. Non sorprende, quindi, che anche nella legge di conversione del decreto Sostegni (dl 41-2021) le misure a favore degli Enti locali siano numerose e corpose.

Coronavirus: i contributi delle Regioni per famiglie e imprese
Oltre 1 miliardo ai Fondoni per Enti locali e Regioni.
Una delle misure più rilevanti previste dal dl Sostegni è l’aumento della dotazione dei Fondi per l’esercizio delle funzioni degli enti locali e delle Regioni istituiti dal decreto Rilancio per assicurare a tali amministrazioni le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali in relazione alla perdita di entrate locali causate dal Covid.
In tutto infatti parliamo di 1,26 miliardi di euro, di cui 260 milioni per le Regioni a statuto speciale e le Province di Trento e di Bolzano. Limitandoci alle risorse per i Comuni, tra le risorse del dl Sostegni e quelle della legge di Bilancio, sul tavolo ci sono 1,5 miliardi di euro. Di questi:
– 1,35 miliardi vanno in favore dei Comuni;
– 150 milioni in favore di Province e Città metropolitane.
La ripartizione arriverà entro il 30 giugno 2021, con un successivo decreto.

Fondo per il sostegno delle città d’arte e dei borghi
Il decreto, inoltre, istituisce presso il Ministero dell’Interno un nuovo Fondo da 10 milioni per le città d’arte e i borghi colpiti dal crollo del turismo, con cui le amministrazioni cittadine potranno realizzare progetti per il rilancio del patrimonio artistico.
I requisiti per l’assegnazione delle risorse saranno stabiliti in un successivo decreto del ministro dell’Interno da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl 41-2021.

Fondo per il ristoro ai Comuni per le perdite sulle tasse di soggiorno
Ma per i Comuni, il crollo del turismo ha avuto un impatto anche in termini di flussi di cassa. Per questo il decreto stanzia 250 milioni in un nuovo Fondo istituito sempre presso il Ministero dell’Interno, per il ristoro parziale dei Comuni a seguito della mancata riscossione dell’imposta di soggiorno, del contributo di sbarco o del contributo di soggiorno, a seguito delle misure di contenimento della pandemia.
La ripartizione delle risorse sarà effettuata con un decreto del ministro dell’Interno da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del dl 41-2021.

Più risorse al Fondo salva opere
Nel decreto legge 41-2021, inoltre, viene aumentata di 6 milioni la dotazione per l’anno 2021 del Fondo salva-opere, la misura introdotta dal Decreto Crescita del 2019 per sostenere le imprese subappaltatrici colpite dalla crisi dell’azienda general contractor.
Una scelta nata dalla necessità di garantire il rapido completamento delle opere pubbliche, di tutelare i lavoratori e sostenere le attività imprenditoriali colpite dall’emergenza sanitaria in corso, e che è stata accompagnata anche dalla modifica della disciplina relativa all’istruttoria delle domande di accesso ai benefici del Fondo.

Le altre misure per gli Enti territoriali previste nel decreto Sostegni
Tra gli altri interventi contenuti nel dl 41-2021, figurano sia misure per i Comuni, sia interventi per le Regioni. Tra questi si segnalano:

  • L’autorizzazione alla spesa di 1,2 milioni per il 2021 per i finanziamenti per il Fondo rotativo per la progettualità istituito presso CDP dalla legge 549-1995 per accelerare la spesa per investimenti pubblici, grazie ad un anticipo delle spese necessarie per la redazione delle valutazioni di impatto ambientale e dei documenti componenti tutti i livelli progettuali;
  • L’istituzione presso il Ministero dell’Interno di un Fondo da 2 milioni (per l’anno 2021) per erogare contributi ai Comuni che individuano edifici diversi dalle scuole, in cui allestire i seggi elettorali. L’individuazione delle sedi alternative dovrà avvenire entro il 15 luglio 2021, mentre per la definizione dei criteri e delle modalità di erogazione bisogna attendere un decreto del ministero;
  • Lo stanziamento di altri 800 milioni di euro a copertura della riduzione dei ricavi patita dalle imprese del trasporto pubblico locale (TPL).
  • Le Regioni, inoltre, portano a casa sia l’istituzione di un Fondo da 1 miliardo di euro, presso il MEF, per rimborsare le spese sostenute nel 2020 per l’acquisto di DPI e altri beni sanitari, sia il riparto dei 110 milioni di euro stanziati ad ottobre dal decreto 137-2020, con cui le amministrazioni regionali potranno a loro volta ristorare le categorie colpite dalle restrizioni varate per contenere il virus.

Oltre alle misure prima citate, il decreto Sostegni prevede anche altri interventi. Tra questi:

  • L’aumento a 330 milioni di euro del Fondo per ristorare i Comuni dalla mancata riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati, che il decreto ha prorogato dal 31 marzo al 31 dicembre 2021;
  • La modifica delle modalità di ripartizione delle risorse per potenziare gli asili nido, stanziate nell’ambito del Fondo di solidarietà comunale, anche per armonizzare la misura con le linee di intervento, di più ampia portata, definite nel Recovery plan;
  • La possibilità per gli Enti locali di avvalersi della Fondazione patrimonio comune dell’ANCI per l’adozione di misure a sostegno delle attività degli impianti sportivi comunali. A tal fine, quindi, il decreto stanzia (per il 2021) 500mila euro con cui finanziare studi di fattibilità piani economico-finanziari per la costruzione, l’ampliamento e il miglioramento, nonché il completamento e la messa a norma degli impianti sportivi comunali;
  • Infine, la legge di conversione del Sostegni estende la possibilità di usare, fino al 31 dicembre 2021 e nel limite di 15 milioni di euro, le risorse non spese del Fondo per le politiche della famiglia destinate ai Comuni, per finanziare il potenziamento dei centri estivi diurni e i progetti di contrasto alla povertà educativa.