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Ex Chiesa di San Giulio

Proprietà comunale

La chiesa sconsacrata di San Giulio è stata costruita nell’Alto Medioevo, anche se è incerta una datazione precisa. Si ipotizza che sia stata eretta in un luogo già considerato sacro in tempi antichi, dove pare vi fosse un tempio celtico e un luogo di culto romano.

Nel XV secolo l’edificio medievale fu sostituito da una nuova chiesa, leggermente più ampia. È questa la chiesa visitata da San Carlo Borromeo e dal Cardinal Federico Borromeo, che la videro in tutta la sua gloria e adorna di splendidi affreschi di Aurelio Luini e della sua scuola.

Nel XIX secolo la parrocchia iniziò la costruzione di una nuova chiesa, molto più grande e capace di accogliere la numerosa comunità in crescita. La vecchia chiesa fu quindi acquistata nel 1853 dal comune che, per adibirla a municipio, inserì un piano inframezzato e fece abbattere la torre campanaria.

Negli anni l’ex chiesa di San Giulio è stata usata per molteplici scopi, tra cui anche abitazione privata, che hanno deteriorato i magnifici affreschi cinquecenteschi e le pareti interne.

Nel 2006 il comune ha avviato un profondo e attento restauro, per riportare l’edificio alla bellezza di un tempo. Durante i lavori sono emerse le fondamenta della chiesa altomedievale, soprattutto quelli dell’abside, oggi visibili grazie a un pavimento trasparente.

Attualmente gli esterni si presentano tinteggiati di giallo e verde, con alcune sezioni in pietra a vista. Si riconoscono due rosoni nella sezione superiore, mentre la facciata a capanna è oggi quasi completamente aperta, essendo diventata una grande vetrata. All’interno sono emersi vasti brani degli antichi affreschi: nella volta una Sibilla Persica e una Tiburtina, un Dottore della Chiesa, parte dell’Ultima Cena e sulle vele Angeli con gli strumenti della passione. Nella cappella di San Giovanni Battista si trovano una Decollazione e la Presentazione della Testa del Santo, mentre nel piccolo locale che la precede sono emersi un San Gerolamo in mezzo a un’Annunciazione. Altri affreschi rappresentano una Trinità, una Madonna con cherubini e angeli musicanti, alcune figure dell’Antico Testamento e l’angelo Gabriele con in mano il giglio.

L’ex chiesa è attualmente usata per mostre e manifestazioni culturali.