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Chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire

Arcidiocesi di Milano – Parrocchia di Santo Stefano Protomartire

Probabilmente già esistente nel XIII secolo la chiesa parrocchiale di Tradate è stata costruita tra il Cinquecento e Seicento. La conformazione attuale deriva dagli ampliamenti successivi, realizzati tra il 1863 – 1867 e di nuovo tra il 1960 e il 1966, quando fu costruito il nuovo coro.

Della struttura cinquecentesca si conservano le cappelle laterali di Sant’Antonio da Padova e San Giuseppe, mentre la cappella del Rosario è un’aggiunta del tardo Seicento.

La chiesa si presenta oggi con pianta a croce latina, con navata unica, cappelle laterali e deambulatorio attorno al presbiterio semicircolare. All’incrocio tra la navata e il transetto si trova una cupola.

Molto bella la facciata barocca, con profilo a capanna e preceduta da un’ampia piazza. Il portone bronzeo, incorniciato da pregevoli stucchi, raffigura scene della vita di Santo Stefano ed è sormontato da una vetrata artistica. Ai lati della facciata si sviluppano due paraste con capitelli corinzi, che sostengono la trabeazione del timpano barocco con sommità aperta.

Sul fianco destro della facciata sorge il cinquecentesco campanile, con un massiccio basamento bugnato e cupola a spicchi al termine della cella campanaria. Il corpo della chiesa riflette le diverse modifiche nel corso dei secoli ed è in laterizi, pietrisco a vista e intonaco.

La decorazione interna è stata realizzata prevalentemente alla fine del XIX secolo. Le tele Sant’Antonio da Padova e San Francesco di Ambrogio Alciati, il Martirio di Santo Stefano di Giovanni Ems e Maria Bambina con Sant’Anna del Taglioretti risalgono ad inizio Novecento mentre il dipinto di Sant’Antonio Abate tra i Santi Stefano, Bernardo, Ambrogio e Gerolamo di Fermo Stella è datato al 1558.

Nella cupola sono affrescati i quattro Evangelisti mentre nei medaglioni delle volte sono raffigurati episodi della vita del santo patrono. Gli affreschi rinascimentali del transetto provengono invece da altre chiese della chiesa e sono opera di pittori della cerchia di Giovanni Andrea De Magistris.

Il presbiterio è stato realizzato negli anni Sessanta dello scorso secolo e presenta un ampio deambulatorio con volta a botte. Durante la ricostruzione del coro è stata aggiunta la cappella di Sant’Agapio, con pianta rettangolare e un’intera parete affrescata da Vanni Rossi.